|
8.1.2005 Alla Valletta, quest'anno, abbiamo sbugiardato il
proverbio che recita "L'Epifania tutte le feste si porta
via" dato che abbiamo istituito il pig's-day, per il 7.1.2005.
Ci abbiamo preso talmente gusto che i giorni sono diventati due:
e' stata cosi' istituzionalizzata la "festa del maiale del
Fe' "
Gli appuntamenti si sono succeduti a partire dall'alba
del 7 gennaio, con la classica giornata di sole e tramontana
richiesta dalla circostanza. Formazione: Emanuela passa a chiamare
Luciano, che passa a chiamare Elvio, che passa a chiamare Moreno;
ai fuochi Giovanni, all'ape Silvio; indisponibili Maria ed Andrea
(causa malattia) e Enio (impegnato a scuola), Elena invece ha
fatta sua la festa del maiale e alla scuola non si e' presentata
proprio ne' venerdi' ne' sabato, Caterina solo il sabato; in panchina (comoda,
mi raccomando) Peppe, ripescato per i prosciutti. L'esecuzione e'
avvenuta alle ore 8,30 dopodiche' e' stato tutto un andirivieni
per l'acconciatura (barba e capelli) e opportuna sistemazione del
prodotto, usando gli utensili tramandati dalla tradizione:
raschietto, coltelli e sasso di Radicofani, salvo le scope per la
bruciatura, sostituite dalla moderna fiamma ossidrica. Il prodotto e stato ben fissato alla scaletta e caricato
sull'ape e, opportunamente scortato dal servizio d'ordine e'
iniziato il trasporto. Alla guida Silvio, che nei pressi del suo
laboratorio e' dovuto scendere per dare ascolto a persone che lo
cercavano; Elvio, che non aspettava altro, come un fulmine ha
lasciato la macchina ad Emanuela e si e' piazzato soddisfatto al
manubrio dell'ape, lasciando li' Silvio con un laconico
"ci vediamo dopo". Ricca colazione per rimettersi dalle
fatiche e scelta di una padellata di magro per il primo pranzo col
maiale riservato a pochi intimi raccolti ad aspettare chi
non c'e'. Partenza dei prodi uomini armati di trapano, stop,
canne, funi e spago per predisporre i buchi e ganci cui appendere
salsicce e mazzafegati. Per quattro buchi ci sono volute due ore
per ripulire dalla polvere finissima sia il garage che la casa. Ad un dato
momento Emanuela ha reclamato il premio vinto in occasione dei
giochi di fine anno, "sorpresa C" ossia pulitura dei
budelli, ma il lavoro vero e proprio e' destinato all'indomani,
proprio per questo cena in pizzeria, il giorno che ci aspetta
sara' denso di attivita'.

All'alba dell'8 gennaio si replica la formazione del giorno
prima, il norcino arriva alla Valletta dove organizza il gruppo
dei volenterosi dividendo i compiti tra ciascuno: in tuta da
metalmeccanici Elvio e Luciano si sono adoperati nella divisione
tra magro e grasso, quest'ultimo in netta preponderanza; Moreno,
con precisione chirurgica disossava le parti a lui assegnate
ricavando la maggior percentuale destinata a salsiccia; i rinforzi
di Genova hanno dato man forte per completare l'opera.
Indicata la percentuale di sale e condimenti vari dal norcino, i
nostri esperti ragionieri e non, attraverso complicatissimi
procedimenti e calcoli matematici, hanno padellato vistosamente la
salatura costringendo Elvio a rimediare al danno affondando le
mani nel succulento impasto prima per recuperare il sale in
eccedenza e poi, con sommo godimento, per rimestare il tutto. A
cose quasi completate, ma in tempo per la colazione, eccoti Errico
cui non resta che raccogliere e soppesare la salsiccia ed il
mazzafegato che, tolte le bistecche, tolti i filetti, ecc.ecc.
basteranno a malapena per una magnata. Poco tempo dopo
arrivano tutte le donne e la Valletta risuona di richiami
"girate popo' lo strutto" "cava l'ossi che so'
pronti" "e' tre volte che assaggio la soppressata ma
secondo me manca il sale".

Ben cinque uomini intanto
riscendono in paese per il rito (debitamente immortalato da
Giovanni) dell'appiccatura della salsiccia, a mezzogiorno suonato
ancora non si vedevano di ritorno per cui la polenta e' stata
iniziata dalle donne. Pian piano l'aria si e' riempita dei profumi
del cucinato e delle orgogliose esclamazioni di soddisfazione per
l'opera degnamente conclusa. La classica spulennata di granturco e
castagne, quest'ultima appannaggio esclusivo di Elvio e
Luciano, ha completato la festa. Nel pomeriggio, stanchi ma
felici, gli uomini duri si sono stravaccati nei divani lasciando
l'onere della sgrassatura e pulitura alle pazienti donne, tanto
c'era da collaudare il rotowhash finalmente riparato per
l'occasione (dopo un anno circa) dal solerte Elvio.

|
18 gennaio 2005
- 23'
compleanno di Silvio Gia' dalla mattina
presto e' cominciata a cadere una neve leggera ma fitta e Silvio
si e' appostato alla finestra in attesa di partire per la Valletta
per la sua festa. Come sempre, in queste occasioni, e' stato un
rincorrersi di telefonate per decidere se andare o lasciar
perdere, ma l'idea della delusione di Silvio per il mancato
festeggiamento (e le raccomandazioni mie che ormai ho cucinato per
30 persone), ci ha fatto prendere il coraggio a due mani e abbiamo
organizzati i viaggi con i mezzi piu' adatti per raggiungere la
nostra Valletta. Lo spettacolo della neve nel bosco, intatta e
immacolata, che ha ammorbidito il contorno degli alberi e
disegnato il profilo di ogni piu' piccolo rametto, ci ha ripagato
del timore di muoversi sul ghiaccio. Il regalo poi e' stato
particolarmente apprezzato: una bella seggiola in legno
opportunamente personalizzata come quella del babbo, cosi' ora
Silvio non sa piu' quale delle due badare dato che una delle
sue occupazioni preferite e' fare la guardia affinche' nessuno le
occupi impropriamente.
 |
|

|
|
 |
06 Marzo 2005
Le canal du Loing at Moret di Sisley (Giovanni nell’attesa
della raggiungibilita' della Valletta bloccata da una tormenta
di neve, vedi archivio WebCam del 6
marzo 2005).
|

19 marzo 2005 FESTA DI SAN GIUSEPPE alla Contrada di Borgo. Anche questa sta diventando una
tradizione del nostro gruppo che in massa si sposta per esercitarsi
nelle sue principali attivita' (la pappatoria e la musica) alla
Pinetina anziche' alla Valletta. A causa dell'eccezionale nevicata, la
Valletta era rimasta isolata, circondata da un intatto manto di neve
alto circa un metro, il problema era come riuscire a prelevare gli
strumenti, cosa che metteva in forse la nostra partecipazione. Decisi
di aprire la strada ad ogni costo un manipolo di coraggiosi (leggi
Luciano e Elvio), armati di stivaloni e giacche termiche, si sono
avventurati a piedi per la strada che si inoltra nel bosco, affondando
nella neve fresca fino alle cosce. C'e' voluta una mezz'ora abbondante
per arrivare al cancello sudati e ansanti e decidere per l'intervento
del ruspista, unica soluzione per scansare le tonnellate di neve
ammassata. Ancora uno a caso, Luciano, supportato da Enio ha lavorato
fino a notte inoltrata con il ruspista, per aprire la famosa strada.
Arrivati alla casa hanno anche piantata la bandiera come gli scalatori
dell'Everest e stanchi ma felici, sono tornati a casa per il meritato
riposo.Abbiamo cosi' recuperato gli strumenti per la serata di San
Giuseppe; il gruppo dei suonatori e' arrivato alla Pinetina persino
prima delle cuoche che avevano imbandito la cena per la bellezza di
130 persone. Enio il polemico non ha gradito la polenta (per la
verita' un PO'-troppo-LENTA) riuscendo a renderla argomento di
conversazione e borbottii per tutta la serata. Pentolaccia sfiorata da
Sara che non e' riuscita ad assestare la botta definitiva, successo
del complesso e gradimento delle canzoni proposte in simil-Karaoke.

| |
|
|
 |
 |
 |
| "Che giorno era Pasquetta?" E un coro
risponde "Lunedi'!" - "Grazie al caaaa...volo, ma che numero?" "Ventotto",
risponde il solito coro... in coro. Dunque Pasquetta 28.3.2005, (bassina),
pur imbronciata e' stata vissuta con tutti i carismi propri
dell'occasione, in piu' allietata dalla presenza dei cavalli
appositamente condotti alla Valletta dai nostri valenti e baldi
cavallerizzi. Debitamente strigliati, foraggiati e abbeverati, hanno
consumato il pasto festivo nei propri recinti mentre i cristiani
gozzovigliavano nei loro, o meglio al coperto, dato che piovigginava.
Visto il tempiccio poi, i cavalli sono stati prontamente ricondotti
alla stalla, tra una schiarita e l'altra, non prima di aver regalato
ai bambini l'emozione di una giretto. Proprio a causa del tempo
incerto si e' verificata la defezione degli amici di Querceta,
(l'invito e' sempre valido per la prossima occasione), ma in compenso
i presenti, dopo un lauto banchetto, hanno perpetrato la tradizionale
passeggiata smaltitoria, mentre Luciano ha perpetrato la tradizionale
pennichella smaltitoria. Un pensiero particolare a Nello e Caterina
assenti giustificati per recentissima paternita' e maternita' in quel
di Russia, a loro i nostri piu' affezionati auguri e la speranza di
ospitarli tutti e quattro per festeggiarli alla Valletta. Quest'anno
non abbiamo rotto l'ova perche' ognuno l'aveva gia' rotte a casa.
La
presenza di Be's family al completo (e chi e' Pleto?) ci ha consentito
di festeggiare, anche se in ritardo, la Laurea di Cecilia. In
tarda serata arriva il "Dottor Marinaro" per la piu' volte rimandata
disfida del prosciutto. Il colmo sarebbe stato che, messo in palio dal
suddetto Marinaro, l'avesse pure perso, pagandolo due volte; caso ha
voluto che alla bella, le carte abbiano girato per il verso
giusto e, con un gran colpo di deretano, il prosciutto e' stato perso
dall'ingegnere. Tutto cio' sara' tramandato ai posteri per generazioni
e generazioni, e financo nei libri di storia si narrera' della famosa
disfida della Valletta. La giornata piovigginosa risponde
comunque al proverbio pianese "Non e' bella la Pasqua se non cola la
frasca".
 |
| |
|
|
 |
 |
 |
| 21 marzo 2005
- festa di compleanno per
Letizia, in realta' festeggiata oltre una settimana piu' tardi. I
fiori sono pero' arrivati in tempo, come pure gli auguri
telefonici..., di persona poi baci e abbracci. Mini regalo di
rappresentanza, giusto per aprire un pacchetto, dato che ancora
compartecipiamo alla tastiera supersonica. |
| |
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
 |
 |
| 9 aprile 2005 festeggiamo con 5 giorni di ritardo il
genetliaco (qualche maligno suggerisce geriatrico) di Enio. Per
l'occasione sono state imbandite vassoiate di cibarie coinvolgendo
anche la nonna Maria che ci ha conquistati con la sua minestra di
pane. Aveva ragione Andrea, in quel di Londra, a citarla come modello
di perfetta arte culinaria. Un OOOHHHH prolungato ha accompagnato lo
scarto del regalo suscitando al tempo stesso perplessita' persino nel
sindaco della Valletta per la vivacita' dei colori del vestiario.
Abbiamo deciso di ringiovanire l'uomo in grigio con una mano di
albicocca e blu. La torta di Osanna, ordinata esattamente come quella
che da' a Elvio, era come sempre ...bona, da leccarsi le dita. |
| |
|
|

|
|
|
|
25 aprile
2005 - Secondo tradizione, ci siamo organizzati
per passare l'intera giornata alla Valletta: pensavamo di poterci
rifare del tempiccio di Pasquetta, dedicandoci ai lavori all'aperto, e
invece di nuovo nebbia e freddino. Le violette profumate e i
bianchi anemoni selvatici sparsi nel bosco, rischiarano appena la
nebbia che ci circonda ricordandoci che comunque e' Primavera. Ivana,
pur con la mano fasciata per il recente "tunnel carpale", vuole andare
a controllare se le patate sono spuntate, e ad ogni buon conto,
ripianta il rosmarino seccato dall'ultima nevicata. Proviamo la
canzone da dedicare ai genitori di Emanuela per la festa a sorpresa
del loro cinquantacinquesimo anniversario, gia' fissata per sabato,
anche se sembra che dovra' essere rimandata. Abbiamo stabilito un
menu' ad hoc per cominciare a svuotare il congelatore, nella speranza
di riempirlo tra poco con funghi e prodotti del nostro orto, per ora
ci deliziamo con una bella frittura mista, rimediando in calcio
d'angolo la carne, (praticamente il piatto principale), che
inspiegabilmente era assente da tutti i promemoria minuziosamente
compilati dalla settimana precedente. Torna sempre piu' insistente la
proposta di trasformare la Valletta in residenza per anziani "Villa
Arzilla". Facciamo festa, la sera, al nostro poro maiale con
salsiccia e crostini al rigatino.

1 maggio 2005
- Questa volta la giornata e' adatta, ma non
troviamo il verso di organizzarci per tutto il giorno, ecco che quando
c'e' vino non c'e' i fiaschi e viceversa. Fortunato, e' gia' stato
dimesso ed e' tornato a casa cosi' riusciamo comunque a goderci questo
bel clima: non si accende la termostufa per la prima volta nella
stagione, il camino si' ma solo per una bella grigliata, naturalmente
con i prodotti del nostro poro maiale; i primi gerani vengono
interrati nei vasi dell'ingresso rimasti a lungo tristemente vuoti di
colore e verzura, la presina d'aglio mostra i suoi teneri
germogli che sono diserbati e incoraggiati da una buona dose di
concime. Coro di auguri a Moreno (e' il suo compleanno). Anche
Giovanni e' preso dal fervore della giornata e coinvolge Peppe
nell'attaccare i cartoni delle uova alle pareti della stanza della
musica per insonorizzare il tutto. Il risultato e'... "un tipo"
(quello che si dice di una persona decisamente brutta per non
offenderla) pero' decisamente efficace! Una buona mano di tintura
risolvera' anche il lato estetico della faccenda. Ivana, ancora
con la mano fasciata, non resiste al richiamo del sole e dell'aperto, e
non resiste nemmeno a stare con le mani in mano ed eccola a
raccogliere foglie, montagne di foglie, e a dargli allegramente fuoco
per celebrare degnamente l'anniversario della Valletta, memore
dell'anniversario anche Angela da' una mano: abbiamo
cominciato attorno al falo' e cosi' ancora intorno al fuoco ci
ritroviamo dopo nove anni cementati dai ricordi in comune ... e
dall'odore di fumo delle foglie bruciate ancora umide.
|
 |
|
|
 |
 |
 |
7 maggio 2005 -
Ammontiniamo alla settimana prossima le dovute celebrazioni dei
compleanni di questo periodo: Andrea, Moreno e Luciano, e ci dedichiamo
alla festa a sorpresa per Assuntina e Fortunato. Gli sposini novelli
sono stati spiritosamente al gioco anche se subodoravano qualche trama
da parte di Emanuela. La messa e' stata celebrata da Don Zelio alla
Colta in un clima raccolto e al tempo stesso aperto, in modo molto
familiare e vissuta intensamente da tutti noi che vi abbiamo
partecipato anche con momenti di autentica commozione. La festa
continua alla Valletta, naturalmente attorno alla tavola della festa:
allegre tovaglie, piatti colorati, fiori, e persino il tavolino a
parte per aperitivi e confetti con tanto di bomboniere. Pur facendo la
coglionella come sempre sulle pietanze cucinate tutto e'
riuscito alla perfezione: "chiudete il gas", urlavano gli spiritosi
dal tavolino, e intanto le pappardelle al tartufo sono sparite in
quattro e quattr'otto.

|
 |
 |
 |
Era il 26 aprile, no era il I
maggio, e io dico che era l'11 di maggio! Tutti hanno ragione ... e
tutti hanno torto dato che "la banda dei tre": Moreno, Andrea e
Luciano (partendo da sinistra) e' stata festeggiata oggi che e'
il 14 maggio . Quindi torta con 3 candeline e Andrea e' quello
che ci ha rimesso di piu' trovandosi all'improvviso con un'eta' media
di 43 anni. Il brodetto di cozze e vongole, le tagliatelle agli
scampi, le trote arrosto e lessate con la mitica maionese al piatto
di Daniela ci hanno fatto festeggiare ancor di piu' a cuor
contento, i ritardatari. Biglietto augurale personalizzato, la rima
invece e' stata unica per tutti, e ad ognuno e' stato consegnato
il pacchetto di rito.
|
 |

Il giorno dopo i lavori di giardinaggio
attorno alla casa ci hanno tenuti impegnati fino all'ora di cena. Le
signore della Valletta, anche se variamente scocciolate hanno pero'
una grande tigna (che tradotta in termini eleganti si chiama
buona volonta') cosi' hanno cominciato a spostare mucchi di foglie
piu' alti di loro, al di la' dello steccato, rinunciando all'idea di
eliminarle definitivamente con i falo', opera che ci avrebbe richiesto
l'impegno fino al prossimo autunno. I signori, dapprima scettici e
propensi alla coglionella (n.d.r. =presa in giro) si sono poi
fatti coinvolgere a dare una mano ed eccoli in abiti della festa a
dissotterrare sassi per delimitare due nuove aiuole e a zapparle con
lena per sementare fiori. Con il sole che si abbassava lentamente tra
gli alberi alle nostre spalle, abbiamo ammirato con orgoglio e
soddisfazione il lavoro finito. |
 |
 |
 |
| Rappresentanza
degli Istituti Fay alla
Valletta, il due giugno e' stata l'occasione buona dopo il rimando di
Pasquetta. Caso ha voluto che il tempo non ci ha assistito un'altra
volta: a Pasquetta tempo brutto e minaccia di acqua dalla mattina
presto, poi pero' c'e' stato anche il modo di fare una passeggiata.
Oggi invece le migliori premesse di sole e caldo e nel pomeriggio sono
venute giu' le cateratte del cielo: acqua, grandine, vento ecc. ...
Leonardo pero' si e' divertito lostesso soprattutto con il bigliardino
spalmandosi coscienzosamente il grasso fino ai gomiti.
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
 |
 |
| All'improvviso, come viene, viene, festeggiamo Luisa,
con la presenza straordinaria di quasi tutto il "ragazzume" ,defezione
di Elena e Caterina che pero' hanno chiesto il permesso. Andrea,
afflitto da un disturbo intestinale, ha fatto da capotavola solo
di figura dato che ha potuto mangiare esclusivamente patate lesse
mentre, come Tantalo al supplizio, le cibarie gli passavano sotto il
naso provocando sospironi e acquolina in bocca. |
 |
|
|
|

|
|
|
|
12 giugno 2005- Comunione di Chiara ed
Alessandra: Colpo d'occhio molto chic alla Valletta: tovaglie blu,
piatti verde tenero con bordi ondulati, completati da piattini
decorati con rami di glicine come i tovaglioli che richiamano la
tovaglia. Andrea, di nuovo capotavola del tavolo dei ragazzi, ha
potuto assaggiare, con suo grande rammarico, solo un po' di
pasta, due antipasti, un pezzetto di "fiorentina" alla brace,
lasciando occhi e cuore su tutto il bendiddio che vedeva passare.
Ottime le lasagne ai funghi e le decine di vivande preparate con
perizia da Franca, non le descrivo per evitare di farvi soffrire come
e' successo ad Andrea.
|
 |
 |
 |

9 Agosto 2005 - LA
VALLETTA |
   |
Festa del nono compleanno di Riccardo, e anche nono
compleanno della Valletta, l'anno prossimo previsti festeggiamenti in
grande ... e fuochi artificiali. Quest'anno intanto, per non farci
mancare niente, abbiamo fatte le prove generali della festa di
Ferragosto con tanto di apparecchiatura nel piazzale (la prima della
stagione) e gran numero di partecipanti: 49 - 50 persone; Ivana non si
e' persa d'animo ed ha messo in tavola egregiamente tutta la masnada.
C'e' stata in piu' la piacevole sorpresa della compagnia di Caterina e
Nello con Victoria e Yuri che hanno rimpinguato l'ormai scarso tavolo
dei bambini, in compenso il tavolo dei "giovanotti" era piuttosto
numeroso e soggetto ad integrazioni tardive ...visti i numerosi
impegni dovuti al periodo feriale.

giovedì 18 agosto 2005
Giornata organizzata intorno alla manifestazione del Palio con ospiti
a pranzo e serata conclusa con un po’ di spavento per la cuginetta di
Silvio che, nella confusione del dopo corsa, è caduta allo stadio
battendo la testa, per fortuna senza altre conseguenze che un bel
bernoccolo “proprio nel punto giusto” per usare le sue parole. Una
rappresentanza dei gitanti viene a salutarci nel pomeriggio, ombrelli
alla mano, dato che il tempo minaccia “sgrullate” d’acqua.
 |
|
Martedì, 13 settembre 2005
Ormai arrivati alla metà di settembre, le vacanze, anche se
di fatto appena trascorse, sono già diventate un ricordo sfuocato,
ormai riassorbite nella routine quotidiana. Anche gli ultimi
irriducibili sono stati costretti, ieri, riprendere il lavoro; la
scuola ricomincia ufficialmente per tutti il prossimo giovedì anche se
Elena è già stata spedita, volente o nolente, in Altitalia per un
corso organizzato dal suo Liceo. Emanuela ed Assuntina ci hanno
“cavato la voglia” dei funghi mietendo un buon raccolto giornaliero,
nonostante gli acquazzoni che più di una volta hanno provato a
“battezzarle”. Nei due fine settimana successivi al rientro dei
gitanti, il complesso della Valletta è stato impegnato con le prove, per i 2
prossimi appuntamenti: il 15 settembre per la festa del “Centro Bardi”
di Vivo d’Orcia (dove, con più ragione di sempre confermeremo che
suoniamo rigorosamente “dal Vivo”), e l’altro fissato per il primo
novembre. Questo è il momento migliore per fare la cronaca della gita
(e delle giornate di chi invece è rimasto a Piano) per immergersi di
nuovo nel clima vacanziero. Cominciamo quindi dalla vigilia della
partenza:
Nelle 5 famiglie che partono domani si stanno finendo di preparare
i bagagli con i pensieri ad un tempo slanciati al viaggio e al tempo
stesso trattenuti dalle raccomandazioni e preparazioni per la parte di
famiglia che rimane…
Croazia (19-28 Agosto
2005)
 
 |
|
|
|
 |
 |
 |
|
08 Ottobre 2005 -Tanti
auguri a Marco, tanti auguri a Marco ... La Valletta divisa
nelle due tavolate dei giovani (di una sola unita' in svantaggio che
gli e' costata il tavolo allungato) e degli (ohime!) "vecchietti" che
per la succitata unita' in piu', si sono aggiudicati il tavolo grande.
Non potevano mancare il piatto forte delle olive all'ascolana
preparate da Ivana, perche' Riccardo le ha detto "se non fai le olive
all'ascolana per uno che e' nato a Civitanova Marche, per quando le
tieni?" |
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
 |
 |
|
Con il compleanno di Peppe,
si rialza inesorabilmente la media degli anni totali, pazienza, noi
festeggiamo lo stesso, e perdipiu' con il famoso tronchetto di
castagne che preparo solo una-due volte all'anno apposta per
l'occasione. Andrea, quando l'ha visto, ha lanciato un'esclamazione di
gioia: "Ero sicuro al 99% che l'avresti fatto!" ha detto, gia'
con l'acquolina alla bocca.
Uno, due, tre e quattro
picchian forte le bacchette
si è pulito appena il piatto
delle laute cenette
Già si batte il terzinato
“Tutti a posto per le prove!”
dice Peppe, il più impegnato
a fine mese abbiam gran nuove.
C’è la festa all’avvocato,
il concerto al Crastatone
e chissà se avremo fiato
per cantare nel Sermone?
Angelina poveretta
tra una prova ed un salmì
s’è perduta la ricetta
e ha steccato su quel “MI”
Anche Silvio sconcertato,
ormai tutti senza voce,
non distingue se il provato
è per il Diavolo o la Croce.
Mentre Ivana con le zeppe
del regalo incaricata
non sa più se al nostro Peppe
fare un ciondolo o un’orata |
ed infine vede bene
di comprare un bel golfino
per lenire quelle pene
dell’inverno al buon Peppino,;
ripensandoci più tardi
va ad aggiungerci un giaccone
perché a ben guardare i lardi
calza meglio al Peppone.
Cinque, sei, sette e otto,
batti il tempo, tocca a te,
non sei più un giovanotto
scoccan ormai cinquantatre.
Ma che importa che età hai
La tua dote più imponente
è che parti in quarta e vai
sempre allegro e sorridente.
Ed allora, tutti in coro
con i calici levati,
il futuro ti sia d’oro
dai tuoi amici qui invitati.
La Valletta Group
…praticamente
reclusa …in sala prove. |
|
|

30 Ottobre 2005 -
La festa vera, al gran completo, anche quella ricca di
sorprese, c'e' stata domenica sera. Siamo sicuri di averti commossa,
ma anche di averti fatto piacere con il filmino in cui abbiamo
ripercorso brevemente la tua storia. Con interviste ruspanti ma
sincere, ti abbiamo espresse le congratulazioni di tutti gli amici
della Valletta che sono felici di essere stati da te definiti "la tua
famiglia" nella dedica della tesi. Grande partecipazione dei parenti,
degli amici vecchi e nuovi che, trascinati dai ritmi della band, hanno
tirato a far tardi con noi ed hanno reso indimenticabile questa festa.
|
 |
28 OTTOBRE 2005
Cara Sara, dalla famiglia Bocchi
complimenti ed auguri in coro ti tocchi,
mentre di seguito i Capitani
ti fanno un saluto e batton le mani,
e cosa ti dicono invece i Capocchi?
“Che la tua carriera abbia ampi sbocchi”.
Ecco che arrivano anche i Giglioni
con tante, tante felicitazioni,
ed anche i Gini, che all’estero sono,
ti fanno gli auguri e porgono il dono.
Speran di cuore tutti i Ponzuoli
che la professione in alto voli,
eccoci qui, dicono i Rossi
con un abbraccio che scricchiola gli ossi,
tutti al completo arrivan i Santoni
si stringono intorno co’ abbracci e bacioni.
Dicon gli Sbrolli “siam qui con voi”,
per farti omaggio anche tutti noi
Gli Scapigliati non voglion mancare
felicitazioni di farti arrivare,
e dei Vagaggini la grande famiglia
ti fa i complimenti figlia per figlia.
DA NOI TUTTI CON GRANDE AFFETTO
FELICITAZIONI E UN ABBRACCIO STRETTO
|
 |
 |
| |
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
28 Ottobre 2005
- SARA, SIAMO TUTTI CON TE... e non solo in
senso figurato! Eravamo in tanti ad assistere alla discussione della
tua tesi di Laurea, portata avanti con grande scioltezza e, stavolta,
con tono di voce udibile da tutti i punti dell'aula.Tutti gli assenti
hanno portato la giustificazione firmata dai genitori, ho controllato!
Qualcuno non ha fatto in tempo a rientrare ma ha sentito lo stesso il
CENTODIECI E LODE con cui la commissione ha premiato il tuo percorso
di studi. Per smorzare la tensione della giornata babbo Elvio ti ha
organizzato una bella caccia al tesoro con tanto di sosta per
aperitivo e brindisi, il tutto per farti giungere alla sorpresa finale
che ti ha lasciato di sasso molto piu' della "patacca" del finto
regalo, c'e' mancato poco che tu "cascassi a parte dietro" come si
dice a Piano.

CACCIA AL TESORO
|
BUSTA N° 1
Questi son momenti d’oro
diamo inizio alla caccia al tesoro
per la nostra laureata
arrivata alla fin della giornata.
Ma la fatica non è finita
dovrai cercare “la cosa ambita”:
sarà uno solo oppur più doni?
Vallo a cercare da junior Santoni.
BUSTA N° 2
Pur sommersa da mazzi di fiori
sei costretta ad andare fuori
affronta adesso un’altra salita
(non sarà l’ultima della tua vita)
pur con le scarpe della festa
non indugiare, vai lesta, lesta
andiamo avanti, per poi tornare indietro,
vallo a cercare al Bar San Pietro.
|
BUSTA N° 3
Sei accaldata, rinfrescati un poco
poi continuiamo col nostro gioco,
i familiari a te più stretti
erano incerti su alcuni pacchetti
e dopo un consulto tra di loro
hanno deciso di andare sull’oro
ma guarda ben che non sia una padella
rivolgiti dunque a tua sorella.
BUSTA N°4
Non fare faccia di circostanza
come un pesce hai abboccato alla “lanza”
(sarebbe lenza, mannaggia alla rima con circostanza)
tu continua a cercare con grande costanza
ora siam seri, non è un dileggio
torniamo dunque dentro al parcheggio
di Silvio nell’auto, proprio all’interno
troverai il dono atteso in eterno.
|
|

|
|
|
 |
 |
 |
|
1 novembre 2005 - 80
compleanno di Don Zelio. Noi l'avevamo detto che in questo periodo
la Band della Valletta era molto impegnata per le prove di vari
avvenimenti. E dopo aver suonato per il Crastatone e per la Laurea di
Sara, si e' cimentata nei canti liturgici della Messa di Ognissanti in
occasione della ricorrenza di cui sopra. Il lavoro diplomatico presso
la Curia Vescovile e' stato accorto e minuzioso, affinche' ci fosse
concesso di suonare la Messa Beat, come ai tempi del post concilio,
con tanto di batteria, chitarra e basso elettrico. I timori della
vigilia sono stati fugati dalla bella riuscita di tutta la Liturgia
preparata e animata con cura a piu' mani, che ha visto la
partecipazione attenta dei parrocchiani. Nel pomeriggio, nonostante
gli scrosci impietosi del tempo con tanto di strade semiallagate
e pozze d'acqua profonde trenta centimetri, ci siamo ritrovati al
Teatro Belvedere per la cerimonia civile con la consegna a Don Zelio
dei doni da parte della popolazione insieme al libro pubblicato per
l'occasione. Mentre si succedevano gli interventi degli oratori sul
palco, intervallati da citazioni attinte dalla pubblicazione e
declamate con partecipazione da Paola, venivano proiettate su un
grande schermo le immagini fotografiche riferite ai fatti salienti
dell'apostolato dell'Arciprete. Queste foto hanno richiamato alla
mente dei partecipanti non solo scorci ormai dimenticati del paese, ma
anche persone e avvenimenti che fanno parte delle esperienze passate.
Vinta la commozione e' sgorgato sonoro il canto tradizionale degli
auguri con l'ingresso della enorme torta (con tanto di candelina
accesa) che ha dato il via al buffet. Il bello di tutta la faccenda e'
che Don Zelio era piu' o meno all'oscuro di tutto, per cui e' stato
prelevato dalla Colta di buon mattino, dietro assicurazione che
qualcuno si sarebbe occupato della Parrocchia di Casa del Corto,
portato in Chiesa, riportato alla Colta, prelevato di nuovo per il
Teatro, dal quale poi e' stato portato via a forza dato che aveva
preso gusto ad autografare la pubblicazione a lui dedicata. Cena, e a
seguire, una bella cantata con ampia partecipazione di tutti i
convitati. Anche i "commenti del giorno dopo" hanno confermato il
grande calore che ha circondato questa splendida persona, apprezzata
con i suoi pregi e i suoi difetti, e l'abbraccio che la popolazione
gli ha voluto dare con questa bella e sentita iniziativa.

|
|
|
|
 |
 |
 |
|
6
novembre 2005 - E continuiamo con i festeggiamenti. Ecco
Benedetta e Lucia accompagnate dalla band dei giovani, rigorosamente
di domenica sera, perche' il sabato e' sacrosantamente riservato ai
giri tra ragazzi. Quest'anno e' di moda il Poncho, per cui ci siamo
sbizzarriti in 2 diverse versioni sia per colore che per fattura, a
dire il vero apprezzati moltissimo dalle festeggiate.
|

|
|
|
|
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| Per Giovanni
A te invece ...
La cantiamo
Per le rime ...
Senza trucchi e senza
inganni
Si festeggia il buon Giovanni
Che non conta fino a tre
Ma semmai a cinquantatre
Son trascorsi presto
gli anni
E non sta quasi nei panni
Ma i capelli ha tutti neri
Come fosse nato ieri
Oltre che gran chitarrista
Mille pregi mette in lista
Suona e canta con gran "voce"
Mentre giu' la pasta cuoce
Se gorgheggia sul piu' bello
Lo interrompe il campanello
che richiama tutti a cena
Nel bel mezzo della vena
Gia' rintoccano le nove
E lui ferve per le prove
E' vicino ormai il momento
Di esibirsi nel Parmento
O comunque nel paese
Per la festa a fine mese
Come ha fatto proprio ieri
Con i canti lieti e seri
Un abbraccio ed un saluto
A costui che e' risaputo
Apre sempre mente e cuore
Agli amici a tutte l'ore
Non c'e' trucco non c'e' inganno
E' per te il buon compleanno
In alto i calici e i bicchieri
Brindano a te gli amici veri
10-11-2005
La Valletta Group
|
Per Angela
Ora... te la cantiamo
per le rime
Ma chi l'ha detto
che siano obbligatorie
le rime ...
E POI
E poi
il vento impetuoso
si e' abbattuto sui rami degli alberi
e la pioggia scrosciante
ha sferzato le foglie
lasciandole cadere
in un tappeto caldo
dei colori di autunno.
E poi
abbiamo cercato le piu' piccole
le abbiamo essiccate
verniciate, laccate, bagnate nell'oro,
legate una all'altra
in un indelebile abbraccio
come le nostre vite
rinsaldate da eterna amicizia.
E poi
un semplice oggetto
puo' assurgere a Simbolum
di un affetto che ti prende per mano
e ti accompagna
nella nuova Primavera dell'esistenza
non piu' scandita dal tempo
ma illuminata
da reciproca stima.
I tuoi Vallettai |
Centodue candeline (che
hanno rischiato di mandare a fuoco la torta) ci hanno porto gli auguri
degli amici, illuminando, come fosse giorno, la sala abbuiata per
l'occasione. Giovanni ora ha arrivato Elvio e Peppe, e Angela segue
... ma a buona distanza! Festeggiare in due permette di dividere
l'imbarazzo di essere al centro dell'attenzione, per questo noi lo
facciamo volentieri.
Le due poesie, lette ad
alta voce dai due festeggiati, erano state scritte su pergamena
personalizzata da due belle foto, il tutto incorniciato e pronto da
appendere.
La "non rima" per Angela
aveva la sua spiegazione nel dono ricevuto: un brillante bracciale
formato da piccole foglie d'oro unite tra di loro.
Al dirigente, direttore,
futuro presidente, informatico, una splendida Mont Blanc per un
ritorno all'antico. |

|
|
|
|
21
novembre 2005 - Un altro bel traguardo raggiunto da una
"figlia" della Valletta, anche Valeria ha terminato il primo percorso
di studi conseguendo la Laurea, manco a dirlo, con Centodieci e lode.
Ci stanno abituando troppo bene! Anche a lei le nostre piu' calde
congratulazioni.

|
|
|
|
 |
 |
 |
Sabato 26
novembre - La neve continua a turbinare fuori dalla
finestra, ogni tanto smette ma il cielo e' parecchio bigio, Giovanni,
che come sempre e' andato ad accendere la stufa stamattina, ha detto
che alla Valletta aveva gia' attaccato. Riccardo ed Elena sono malati,
entrambi con la febbre, se diamo retta al telegiornale non e'
influenza ... ma tocca restare lostesso a casa! Mariangela e'
impegnata con le faccende, Angela e' di assistenza al babbo cosi' alla
fine abbiamo lasciato spegnere la stufa e siamo rimasti ognuno a casa
nostra. Volevamo rimandare anche la festa di Caterina per domenica,
poi invece siamo andati, per fortuna, anche se in numero ridotto: non
sembra festa se non ci vediamo almeno a fine settimana.
|

|
|
|
 |
Domenica 18 dicembre
- Quel povero maiale... di Elvio, anche quest'anno e' finito in
salsicce, prosciutti, costolette, capocollo e altro ... (non si
butta niente), ah, i ciccioli si sono bruciati, troppo magro!!
Sembrava quasi che non si facesse in tempo a trovare la bestiola
giusta, il norcino giusto, la giornata giusta, tanto piu' che
avevamo gia' ricevuto un paio di dispiaciuti dinieghi. Invece alla
fine tutto e' "quagliato" e volenti o nolenti, nel caos delle ultime
compere di Natale, e' decollato il week-end del porcellino. Moreno e
Manuela, con Elvio in testa, sono stati sabato a scegliere il
magrone (stando bene attenti a non farsi appioppare un ciccione
tutto lardo come quello dell'anno scorso); soddisfatti dell'acquisto
hanno immediatamente proceduto a giustiziarlo, e trasportarlo alla
Valletta. I metodi del nuovo norcino sono veramente molto diversi da
quello precedente, ma sul porcellino nulla da ridire da parte
nostra,... da parte sua non si sa! Per la cronaca della
domenica vi rimandiamo a quella dell'anno scorso: stesse diatribe
sull'uso delle spezie, sui metodi di lavorazione, sugli additivi
(patate o no) da usare, con in piu' quest'anno la presenza di Enio
che ci ha aggiunto un carico da undici. Ricca spulennata, sia di
castagne che di mais, a compendio della festa del maiale... di
Elvio. Se tutte le dosi sono giuste il prodotto dovrebbe essere
apprezzato, ...si vedra'!.
|

|
|
Piancastagnaio (29-12-05) |
 |
 |
 |
| 24 dicembre
2005 - Serata di vigilia, ognuno e' in compagnia della famiglia
in ottemperanza al noto proverbio "Natale con i tuoi e Pasqua con chi
vuoi", l'appuntamento e' per la Messa di Mezzanotte che, ormai da
anni, purtroppo, e' anticipata alle ore 11. Ad attendermi non c'e'
Elvio, solo Emanuela piuttosto sconsolata dato che, per il secondo
anno consecutivo, il nostro omo ha dato forfait. La sua versione
ufficiale e' che il cavallo sia scivolato a causa del ghiaccio, le
malelingue sostengono che sia scivolato da qualche finestra, non di
casa propria, a seguito di un appuntamento galante. Il medico legale,
il nostro amico Bruno, accorso al capezzale dell'infortunato, non e'
convinto della dinamica dell'incidente, supportato dal capo-cavallaro
Sorriso, presente al fattaccio, che e' stato testimone della risalita
a cavallo di Elvio arrivato alla stalla senza troppi problemi. Secondo
loro il danno e' avvenuto in altro loco e per altra monta. Peppe ha un
dubbio atroce: "Mica sara' stato il cavallo di troia?" |

|
|
|
 |
 |
 |
|
Sabato
31dicembre 2005 - domenica 1
gennaio 2006 -
Fuori c'e' la neve, arrivare alla Valletta non e'
facile. In casa c'e' un bel calduccio, i fuochisti, che si sono dati
il turno alla stufa e rimesso la legna (gelata) gia' dalla sera
precedente, hanno fatto un buon lavoro.
Quanti siamo? non molti, allora decidiamo di lasciare i tavoli nella
posizione solita di fine settimana, piu' uno . Come
mostrano le prime immagini, approfittando della presenza di
Bernardo, il vero esperto, prepariamo i "Cialdoni" per dopo, da
gustare con la panna. In realta' cerchiamo di rubare con lo sguardo
attento il metodo di preparazione facendo attenzione soprattutto alle
dosi, ma stare dietro a Be' e' praticamente impossibile. Di certo
sappiamo solo che e' partito da "tre ova" e poi via a braccio,
aggiungi farina, liquore, anaci etc. Il bello e' che mentre Angela, la
nostra infiltrata per spiare la ricetta, si girava, Be' modificava le
dosi. "E che ti pensi ova che nun ci sia farina ... e che pensi farina
che nun ci sia anaci ...e che ti pensi ..." E giu' grande sudata di
Angela e Be' intorno alle "Molle" o, detta in Pianese, alle "Mogli".
Conclusione: alla Befana stiamo ancora mangiando i cialdoni di
capodanno.
Un po' alla volta arriviamo tutti, anche con le stampelle, per non
mancare.
La cena e' pronta si mangia. ................si sparecchia e si danno
inizio alle danze, pardon... ai giochi. |
 |
 |
 |
| Eccolo qua', il nostro set di
bicchieri delle grandi occasioni. Meno 3, meno 2, meno 1, BUON
ANNO a tutti!! Per quanto ci riguarda siamo entrati nell'anno del 10mo
Anniversario della VALLETTA e di Riccardo, nonche' dei primi
pensionamenti, nonche' della comunione di Riccardo, nonche' dei 18
anni di Caterina, nonche' dei 60 di Enio e infine dei 50 di Angela. (I
portafogli piangono di brutto!) |
 |
 |
 |
| Le immagini non mostrano tutti
i presenti, ma possiamo intravedere il sindaco (della Valletta), il
pezzo grosso (della Valletta), quasi tutte le signore (della Valletta)
ed alcuni amici. |
 |
 |
 |
La serata continua; vista la
defezione di Elvio, costretto all'immobilita' dal gesso al piede
sinistro, Riccardo prende in mano con grande coerenza e determinazione
la direzione dei giochi con "Genius". Sara' pure per piccoli geni e ci
giocano in tanti, ma noi non ci siamo risparmiate le figuracce. Non
sembra neanche vero ma il primo a cedere per il sonno e' Silvio, ne
approfittiamo tutti. CIAO a domani.
|
|

|
|
|