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La Valletta Group - Anno
2009
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mercoledì 31 dicembre 2008 - giovedì 1
gennaio 2009 |
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“Natale con i tuoi e Pasqua con
chi vuoi” è così che, dopo il tradizionale scambio di
auguri della vigilia di Natale, ci siamo dati
appuntamento alla Valletta per la sera di Santo Stefano.
Ha pensato bene il tempo di scombinarci tutti i piani
regalandoci in compenso la bella vista di una delle più
grosse nevicate degli ultimi anni. Per fortuna esistono
i congelatori e tutta la spesa fatta è stata sistemata
in attesa del disgelo. Passa il 27, il 28 e financo il
29 ma continua a nevicare fino a seppillire l’intera
Valletta sotto un metro di neve. Di tigna decidiamo di
affrontare la situazione in vista del fatidico 31.
Allertato chi di dovere, partiamo armati di ruspa per
liberare l’accesso al casolare compresi i parcheggi per
le auto dei festeggianti. |
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L’ambiente è stato idoneamente riscaldato dal
giorno prima dai nostri “men” che all’uopo avevano
stabilito i turni di accensione: 1^ gita Giovanni 2^
gita Elvio, 3^ gita Luciano; Peppe fisso al forno,
arrivo col carrozzone delle dieci e l’acetilene.
Ricominciamo con i conti: saremo venti?, trenta, diciamo
trentaquattro (aggiudicato) apparecchiamo per
trentacinque...’un si sa mai. Mentre le donne approntano
il cenone Elvio è in ritardo sulla ruota di Firenze,
tutti sanno perchè ma nessuno lo dice, (sta preparando i
giochi a sorpresa). Emanuela se la ride sotto i baffi
perchè stavolta la vera sorpresa sarà per Elvio.
L’ambiente si riscalda tra battute e saluti e la
distribuzione dell’aperitivo e degli stuzzichini intorno
alle nove ha dato il via al cenone. Il menù, variegato
ed abbondante, è arricchito dai diversi contributi che
arrivano mano a mano, piede a piede, piedino a piedino,
insomma come vi pare, assieme ai convitati.
L’atmosfera familiare e al tempo stesso frizzante
promette bene per la serata. La conversazione si
accalora a una certa ora, (sarà pe’ l’assaggio dei vini,
sarà pe’ l’aria, sarà pe’ il caffè), sull’argomento
calcio buttato là e rinfocolato all’occorrenza da
qualche sobillatore. In attesa della mezzanotte, Peppe,
armato di chitarra, ha intonato le canzoni popolari che
più popolari non si può, riprendendo tutta la hit parade
comprensiva di “ciao mare – lo spazzacamino – la
domenica andando alla messa” e via su questo tono e
controcanto. Abbracci, baci, brindisi (Bari non
pervenuta) evviva è mezzanotte, auguri, auguri.
All’esterno scoppi, scoppietti e scoppiettini per grandi
e bambini, direttore d’orchestra Giovanni. Poi
finalmente .... il resto alla prossima puntata,
sospendiamo per cena dei redattori. |
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Poi finalmente Elvio tira fuori dal cappello a cilindro
del buon prestigiatore tutti i giochi di società
predisposti per l’occasione. Ma ... viene subito
bloccato, portato di peso nel camerino e costretto ad
indossare un autentico costume di Mago Zurlì cucito
dalle abili mani di Emanuela, sorretto naturalmente
dalla spalla “Richetto” interpretato da Luciano pur con
un’acconciatura molto più spartana. (vedi contributo
fotografico). La vestizione ha richiesto più tempo del
previsto dato che i due attori si scompisciavano dalle
risate ad ogni indumento indossato. E così con magna
presentazione del maestro cerimoniere Moreno entrano in
scena, accolti da un fragoroso applauso e dall’ilarità
scoppiata nella sala, nell’ordine prima Richetto e poi
il magnifico... Mago Zurlì, (mica Lorenzo) che, con
tanto di brillantini in volto, ha dato l’avvio ai giochi
sulla colonna musicale del Valzer del moscerino
(ullallà, ullallà, ullallalà...) Hanno avuto un
successone sia gli antichi giochi, capanna, omo nero,
castelli di carte, che i più moderni indovinelli. Una
particolare menzione, date le condizioni atmosferiche,
va data al tiro al bersaglio umano con le palle di neve
dove i giocatori più accaniti si sono rivelati gli
adulti che hanno fatto a PALATE di neve. Il canto finale
che ha accomunato i tre gruppi concorrenti ha
determinato la vittoria dei ragazzi (seconde come sempre
le donne e ben ultimi gli uomini) e qualcuno ha
insinuato persino che ci fosse il trucco ... solo perchè
è la decima volta consecutiva che vincono i ragazzi,
(seconde come sempre le donne e ben ultimi gli uomini).
Il premio vinto è stato comunque generosamente ripartito
tra tutti. L’augurio finale riprodotto in maxischermo
(foglio carta da pacchi) ve lo riproponiamo perchè è il
senso vero della nostra festa: “Dopo sollazzi,
gozzoviglie e giochi / bevuto spumente e attizzati i
fuochi / fatti gli scherzi tra questi muri / di BUON
ANNO a tutti porgiam gli auguri. / Dell’anno vecchio
qualcosa rimane / che vale per l’oggi e anche il dimane
/ un valore immenso, crepi l’avarizia, / lo stare
insieme sempre in amicizia”. LA VALLETTA GROUP.
Qualcuno, non ancora contento, ha “rizzato il banchetto”
(almeno quello) della briscola per tirare lungo fino
alle 3 e ½. |
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2 gennaio 2009 
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Per quest’anno Emanuela la Befana non aspetta lascia
sola a festeggiare quell’amabile vecchietta non vuol
essere associata a calzette, aglio, carbone, in compenso
ha preparato di polenta un pentolone, e così tra un
bocconcino col cinghiale, o col ragù, con quest’anno
nuovo, nuovo, ricominci ancora tu.
Son gli auguri degli amici sempre vecchi e sempre
nuovi, tanti, tanti ne facciamo perché sempre tu li
trovi, ti accompagnino nei mesi, anche quelli che
verranno, non ci resta che gridare a Manu-Manu BUON
COMPLEANNO
Gli amici della Valletta
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5 gennaio - Festa della Befana
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L'arzilla Befana, e consorte, la loro procace figlia
(sempre in cerca di baci appassionati da tutti i signori
a tiro), e tutti gli allegri befanari hanno fatto il
loro ingresso alla Valletta poco prima della mezzanotte
con la solita gerla piena di calzette da distribuire,
ohimè, a soli quattro "bambini". Il nostro Andrea
stavolta faceva parte di questo gruppo. Certo grazie
alle precedenti tappe a suon di "dolcetto e goccetto", i
più ardimentosi sono arrivati, lividi in viso, a cavallo
di un quad con la neve in terra e almeno quattro sotto
zero. Per riuscire a bere un po' di vino la Befana ha
dovuto fare i conti con il suo spropositato naso
tenedolo da parte, alla fine, con un dito. Il commento
della più piccina "...però questa Befana ha la voce da
omo" ci fa presagire un prossimo anno molto
disincantato. In questo clima gelido un caldo
ringraziamento a questo gruppo flokloristico che
contribuisce a perpetrare una tradizione popolare di
lunga data.
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I due storici presepi di Piancastagnaio alla Madonna
delle Grazie e alla Rocca hanno visto la partecipazione
anche quest'anno di due dei nostri amici: Luciano alla
progettazione e Giovanni agli effetti speciali, senza
nulla togliere ai gruppi degli artisti che trascorrono
le loro serate all'addiaccio per realizzare queste
poetiche rappresentazioni. Nelle foto i due
presepi finiti, l'uno quasi protetto dalla figura della
Vergine affrescata sulla parete, sapientemente
illuminata nell'alternanza di giorno e notte, l'altro
che riproduce nei minimi particolari il chiostro del
Convento con tanto di fraticelli in saio che intonavano
la "compieta" in gregoriano. Qualcuno ha osservato che
il gallo cantava esattamente nello stesso modo sia da
una parte che dall'altra, e che la varietà degli animali
era identica... per il prossimo anno galli accordati in
tonalità diversa e bestiario differenziato a gentile
richiesta. |
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11 gennaio - Polenta con spezzatino di
maiale
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E' tornato il "pig-day" grazie soprattutto ai suoi
promoter più accaniti: Elvio ed Emanuela; vinte le
incertezze dovute alla stagionatura di due anni fa (non
riuscita per via del clima troppo caldo) più o meno
tutti si sono rimboccate le maniche tuffandosi a piene
mani tra buristi e soppressate, cotenne e ventricino
secondo le antiche tradizioni. I riti e le preparazioni
richiamano alla mente i ricordi di infanzia quando tutta
la famiglia si dedicava alla preparazione che avrebbe
assicurato la carne per tutto l'inverno. Peppe si è reso
disponibile per la preparazione dei prosciutti ma non ne
ha voluto sapere di spezzature e lavate di budelli dove
si sono cimentate invece Emanuela e Mariangela molto
richieste per l'esperienza nel campo anche perchè
c'erano Assuntina e Fortunato a vigilare e una bella
rappresentanza del Saragiolo ad aiutare. Ma andiamo per
ordine, la festa era cominciata il giorno prima, anzi
era già da una settimana che, acquisito il
parere favorevole del gran giurì, Emanuela ed Elvio si
erano attivati per cercare il maiale e il maialaio.
Risolto il problema del reperimento della materia prima
e della manodopera specializzata, si concorda la data
della festa. Sono stati due giorni di lavoro stressante
ma appassionato che ci hanno assicurato colesterolo e
transaminasi a mille per i prossimi due mesi (il dottore
conferma), e travasi di bile tra chi sosteneva di
disfare tutto per la salsiccia e chi invece voleva sia
prosciutti che spalle, nonchè capicolli, rigatino,
bistecche ... e chi più ne ha, più ne ... ammetta. Non
potevamo che finire in bellezza con la classica
spulennata condita dal maiale fresco, fresco. Grazie a
Riccardo, Alessio e Pietro che ci hanno traghettati in
questa bella esperienza. Pensierino della sera: oh, non
ci crederete... ma Elvio è riuscito a fare il maiale
un'altra volta... qualche maligno suggerisce: "Con chi?" |
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18 gennaio SILVIO |
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Le smanacciate più forti e gli auguri più sentiti per il
nostro Silvio che quest'anno ha festeggiato con tutti i
boys e girls disponibili. Per lui sono arrivate
delegazioni da Siena, Orvieto ...e perfino dall'Abbadia.
Lui si è dato un gran daffare per scartare tutti i
pacchetti aspettando, non tanto volentieri, che gli
venissero consegnati dopo la torta, come da rituale. A
futura memoria diciamo che due chili e due etti di
taglietelle, per circa trentasette persone SONO TROPPE,
Angela non ci ha creduto e così sono avanzate le
classiche sette ceste, poco male: pranzo pronto per i
prossimi due o tre giorni!!! |
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Per Ivana (26 gennaio 2009)
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E' l'Ivana nei pensieri
comprò casa proprio ieri,
per il pargolo più grande,
e così restò ... in mutande
i cinquanta son passati
ampiamente festeggiati
e alla méta dei sessanta
troppa strada ancora manca.
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In questi anni cui fan sponde
le due cifre tonde, tonde,
festeggiamo più in sordina
con una sola candelina,
una cosa grande resta
e non manca alla tua festa
tanti auguri di Buon Compleanno
ed eccoci pronti per un altro anno. |
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Nonostante i pensieri di cui sopra, Ivana ha escogitato
per noi un menù laborioso e appetitoso: zuppa di
cereali e legumi misti, gnocchi al sugo di pesce e anche
con la carne, roast-beef, trippa, carciofi ripieni e
non, olive all'ascolana, torta al cioccolato con tanto
di auto-auguri deliziando i pochi "onnivori" della
Valletta come pure i molti "boccascelta". Ancora,
auguri, auguri, auguri. Ormai sta diventando
tradizione il fatto di festeggiate con il soli numero da
zero a nove che costituiscono la somma delle singole
cifre del compleanno. Sarà un caso ma soprattutto
le "ragazze" sembrano apprezzare... E così Ivana ora può
festeggiare i suoi "6" anni ... a ottembre andrà in
prima elementare... magari ... |
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31 gennaio- Antichi mestieri: il
pagneraio
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Stasera Risoluto, detto Uto, ci ha condotti passo,
passo attraverso i misteri del venco che lui stesso ha
provveduto a raccogliere, sbucciare, seccare e lavorare.
Con maestria e pazienza ha incrociato il fondo del
paniere distanziando opportunamente i bastoncini di
venco mentre spiegava accorgimenti e movimenti e noi,
con gli occhi fissi ai gesti di antica memoria abbiamo
seguito affascinati la nascita di questa creazione.
Luciano si è cimentato in un paio di intrecci mentre
Angela ha preso religiosi appunti. Peppe si è
appassionato nello stabilire chi si dovrà
cimentare in questo mestiere... naturalmente lui
escluso. Per stasera ci siamo fermati al fondo
opportunamente orlato, il resto alla prossima puntata. |
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07 febbraio - Antichi mestieri: il
pagneraio
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Prosegue la lezione dal vivo per la costruzione del
paniere. Uto, con santa pazienza, spiega e mostra tutti
i passaggi e i trucchetti perchè il risultato finale sia
soddisfacente. Sia Luciano che Mario (il fratello di
Peppe n.d.r.) hanno fatto alcuni giri di prova
litigandosi con il venco che resisteva ai loro sforzi.
Angela ha continuato a prendere appunti ...con l'unica
mano abile rimasta. Inoltre ... udite udite, anche Elvio
si si è cimentato in un paio di giri col "Venco" tanto
da poter dire "c'ero anchio" .. forse quella gobba nel
paniere è dovuta prorpio a lui, visto che è "gobbo". La
buona volontà ce l'abbiamo messa, l'esito è più merito
del grande "UTO" a cui va il nostro ringranziamento. |
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8 febbraio 2009 |
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Son 60 tondi, tondi,
però bene li nascondi
tra le meche e un completino
che evidenzi il tuo vitino
stando dietro a quella forma che,
ohimè, più non ritorna.
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Delle donne, in verità
sei la prima ad arrivà,
ti lasciamo andare avanti
… che poi tocca a tutti quanti. |
Poi dacchè sei pensionata
ti sei fatta scioperata
al lavoro, che avei caro,
ci vai solo pel denaro.
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BUON COMPLEANNO Gli amici della Valletta |
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Tanti auguri a Mariangela, stavolta non alla Valletta
perchè la nostra "....ntenne" ha voluto invitarci
al Ristorante offrendoci ricchi antipasti di mare e di
terra poi ognuno ha scelto il menù preferito. |
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8 marzo festa della donna |
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Dice Peppe: “L’8 marzo? E’ stata una tragedia, ‘na
settimana di stitichezza pe’ la strizza del forno che
non scaldava!” ….. Moreno, di guardia alla porta, ci
spedisce di sopra senza esitazioni ma riusciamo a dare
una sbirciata alla tavola apparecchiata di tutto punto e
agli altri uomini in zinale affaccendati nella cucina.
Silvio sale due o tre volte a chiamarci …ma erano falsi
allarmi e quando passano le otto e mezza cominciamo a
preoccuparci davvero che qualcosa sia andato storto
nella preparazione. Finalmente capiamo che è l’avviso
buono e scendiamo accolte dai nostri chaperon. Ci viene
porta la dedica e la mimosa e poi tutte in posa per la
foto ricordo. Possiamo ora ammirare l’accurata
apparecchiatura e la varietà di antipasti già pronti
dentro i piatti. Man mano che la cena va avanti vengono
però fuori tutti i problemi strutturali e congiunturali
che la serata ha presentato: primo fra tutti il forno
ancora tiepido alle 7,30 con tanto di patate e baccalà
ancora crudi all’interno, secondo le vongole sperse in
una montagna di pasta con le sacrosante recriminazioni
di chi voleva acquistarne di più ed è stato messo in
minoranza, terzo la scelta del consommé con
stracciatella che, secondo alcuni, ci ha pericolosamente
avvicinati a “Casa Pacelli”. Invece dal punto di vista
di noi “donne della Valletta” è stata una serata
perfetta soprattutto per il tributo di gratitudine e
riconoscenza verso i nostri impegni giornalieri come
mogli e madri che i nostri uomini ci hanno dimostrato.
Pensierino della sera: anche le donne più giovani hanno
preferito venire alla Valletta a farsi festeggiare (dai
più stagionati) piuttosto che festeggiarsi da sole come
ormai usa per la maggiore. |
8 marzo festa della donna
Come ... quando ...
superi il ciglio della collina,
lasci cadere lo sguardo
nell'orizzonte lontano
e scopri il manto del cielo
che si splama sul profilo della terra
lungo il confine candido
di lucente neve degli Appennini.
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Come ... quando ...
spalanchi la finestra
e l'odore forte
ed il colore acceso
del ramo di mimosa fiorito in giardino
e la frizzante aria nuova
sono annuncio
della incipiente primavera.
Come ... quando ...
l'orgoglio del tuo
essere donna
ti spinge a lottare
perchè la parità
non sia recriminazione
ma semplicemente attuazione
atteggiamento naturale
compiuto gesto d'amore. |
Come ... quando ...
esausta
lasci cadere la tua chioma
sulla sua spalla
e una semplice carezza
ritempra l'affetto.
Il silenzio
irrompe fragoroso
e cancella le mille voci
e i beceri schiamazzi.
Come ... quando ...fuori ...
... ora ... può anche piovere ...
Per ogni donna
Unica |
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21 marzo 2009 FESTA DI SAN GIUSEPPE nella contrada di
Borgo.
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RIMA PER LETIZIA 21.3.2009
Casca di sabato, la compagnia non manca, …e nemmeno
stavolta l’hai fatta franca, un altro anno è arrivato a
compimento, col nuovo che inizia si è dato appuntamento.
Luciano, zitto, zitto, ha tutto organizzato perché ti
si festeggi nel modo più appropriato assieme a San
Giuseppe, nientepopodimeno, sarà una bella festa dal
colorito ameno: coi canti, la lotteria e la pentolaccia
(sperando di non fare una magra figuraccia).
Attorno al tavolino dove, si sa, ‘un s’invecchia noi
ti si fa gli auguri … tirandoti un’orecchia un sorso di
spumante va bene pure se con questa neve in terra
richiede il “vin brulè” |

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Meno tre gradi e neve in terra, questo è "il
primo giorno di primavera". Per noi questa festa
coincide con il compleanno di Letizia cui abbiamo
dedicato il pezzo dei Dik Dik. La sala della contrada è
gremita da circa 150 persone e l'atmosfera è calda. I
nostri pezzi musicali hanno contribuito a portare
l'allegria soprattutto per il coinvolgimento di alcune
persone, contradaioli e non, che si sono cimentati in
performances canore di tutto rispetto. Il menù ha
risposto alle aspettative sia come quantità che come
qualità. Sul tardi il gioco della pentolaccia e
l'estrazione dei premi ha completato egregiamente la
serata. Visto il successo riscosso dalle precedenti
esibizioni, Anna Rita, inserita a pieno titolo nel
repertorio, ha creato con il suo violino momenti di
particolare emozione. Auguri di dovere a tutti i Peppe e
Pina.
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Per Enio (4 aprile 2009)
Son passati i sessant’anni
sulla via sei dei settanta
pien di acciacchi e di malanni
fischi poco e più ‘un si canta.
E pur sembri un giovanotto
richiamato sei alle armi
manco fossi sui diciotto
ti circondano i gendarmi
per portarti senza un vezzo,
tra un rimpianto e lo sgomento,
dall’Amiata fino a Arezzo
pe’ fa’ sto’ bombardamento.
Già s’affligge Dani, Dani,
che conosce la vicenda
coi capelli tra le mani
ti allontana la merenda,
niente Bacco, niente Venere,
un brodino e niente grassi
e nemmen tabacco e cenere
finchè tutto non ti passi.
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Siamo qui a far le rime
con i soliti argomenti
e se il calcolo deprime
sei ormai sordo … e non lo senti.
E’ per questo che gridiamo
tutti in coro ad alta voce
e la pancia rimpinziamo
mentre tu porti la croce.
Dai, scherziamo, è solo un sogno,
ma bisogna che ti curi,
siamo amici nel bisogno
TI PORGIAMO TANTI AUGURI |
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Enio dovrà stare anche a dieta per i calcoli, ma Daniela
non ci ha fatto mancare nulla preparandoci una saporosa
cenetta tradizionale: maccheroni al sugo, minestra di
pane, pancetta arrosto..... e tanto altro ancora che non
diciamo per non infierire ulteriormente. |
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Nel novero dei professionisti della
Valletta si è aggiunto un esperto Ingegnere Informatico:
Marco |
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(6 aprile 2009)
Un passo dopo l’altro, lavorando e studiando Marco si
era lasciato alle spalle con successo svariati esami,
poi ha dato l’accelerata finale e in men che non si dica
si è tolto definitivamente il pensiero discutendo la sua
tesi. Il suo centodieci ha fatto emozionare mamma e papà
… e anche il diretto interessato che, molto
modestamente, non credeva di ottenere questo risultato. |
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13 aprile 2009
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13 aprile 2009 Tutta la Pasquetta minuto per minuto:
ore 10,45 - due colpi di clacson si mischiano al rumore
delle fronde agitate da un venticello piuttosto
fresco. Ivana capisce che stiamo arrivando e non chiude
il cancello. Il tempo di scambiarci gli auguri poi Peppe
alla stufa, Ivana al forno, Angela per fuccelli ...e
Silvio ai palloncini.
ore 11,15 Fanno il loro ingresso Letizia, Mariangela
e Emanuela con la carne per l'arrosto e il capicollo
stagionato del "poro maiale della Valletta". Una
montagnola di carciofi sono già stati sistemati da
Ivana, peccato che nessuno si ricordi come incastravano
nel menù: per la pasta?, no, mi sembra che erano per
contorno, noooooh, ci dovevamo fa' la frittata stasera?!?!?!
Fortuna che Angela ha annotato tutto e può ricostruire
la faccenda. Le ciacce di Pasqua della nonna -Vera
e della nonna Vittoria sono religiosamente affettate e
comparate con un unanime pareggio.
ore 12,15 Arriva Bernardo con Alessandra, il resto
della famiglia sta ancora preparandosi. Per non perdere
tempo fa un giretto nel bosco in cerca di terra per i
gerani.
ore 12,30 una sgassata del cavallo al galoppo ha
fatto volare un ciottolo dritto, dritto sotto l'occhio
di Luciano, che è arrivato alla Valletta con un
lividone. Una bella disinfettata e ghiaccio a volontà
non hanno tenuto lontane le inevitabili battutacce sulla
reale natura dell'infortunio e le versioni più
fantasiose hanno cominciato a circolare. Le gemelle,
Marta e Riccardo hanno fatto il rituale giretto a
cavallo e anche Silvio è salito, il tempo di farsi fare
la foto e un applauso poi è risceso. ore 13,30
finalmente l'arrosto, più volte girato e accudito, è
vicino alla dirittura di arrivo così buttiamo la pasta e
ci mettiamo a tavola avviando di gran lena il capicollo
preparato da Letizia che sposa deliziosamente le ciacce
di cui sopra. Poi a seguire tutto il resto così che alle
tre siamo ancora a tavola. ore 16,00 parte la
tradizionale passeggiata nel bosco delle vallettare,
stavolta i signori uomini, con la scusa dei cavalli da
accudire, non hanno nemmeno "rizzato il banchetto" delle
carte. Enrico che arriva nel pomeriggio con Angela trova
Ivana che ramazza le foglie secche ripulendo i
piazzali, Emanuela che continua a cercare fuccelli,
mentre Peppe e Giovanni ripassano il repertorio canoro.
ore 17,30 Arriva Letizia trafelata trascinata a
passo di carriera da Silvio che con le sue zampe lunghe
ha tenuto il ritmo sempre bello sostenuto. Più che
passeggiare le ha fatto fare una gara di maratona!!
Addirittura ha accelerato ulteriormente quando si è
accorto di essere quasi arrivato alla Valletta mentre
continuava a ripetere, cadenzando il passo, Pe-ppe,
Pe-ppe, Pe-ppe.... ore 19 Con i preparativi della
cena, in tutta calma perchè siamo anche pochi, si
conclude anche questa calma giornata primaverile. Il
barbecue è pieno di fuccelli, le poche legna
sopravvissute all'inverno sono state rimesse nella
stanza del bruciatore e speriamo di usare d'ora in poi
il piazzale che ci aspetta pazientemente pulito dalle
foglie secche. |
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18 APRILE 2009 Orvieto Teatro Mancinelli Omaggio
ai Pink Floid - Partiamo alle 17,30 sotto una
pioggerella fina, fina arrivando senza problemi proprio
davanti al Teatro. Annarita ci raggiunge subito, felice
che anche stavolta ce l'abbiamo fatta. Non vogliamo
perdere l'occasione di ammirare di nuovo il bellissimo
Duomo, tanto più che Bruno non lo conosce. Entriamo
anche all'interno e facciamo appena in tempo a sederci
che il sacrestano ci fa uscire al suono di una
campanella, e addio alla visita della cappella del
Signorelli. |
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Cena di corsa per essere puntuali a Teatro, mentre Elvio
(digiuno) ci tiene il posto all'ingresso. Si abbassano
le luci e Annarita presenta la serata. Cominciano gli
effetti speciali: fumo, luci e filmati poi sono tre ore
di musica a tutta gallara. Nonostante il volume,
Mariangela pencola a destra e sinistra finchè si
appoventa sulla spalla del vicino di poltrona,
perfettamente sconosciuto. Bruno invece si affossa nella
poltrona cercando, nella posizione più comoda, di non
dare nell'occhio. Gli altri invece sono rimasti con gli
occhi fissi al palcoscenico apprezzando la
pregevole esecuzioni dei vari professionisti che si sono
alternati sul palco. Un orecchio particolare per
Valentino alle tastiere mentre l'occhio di riguardo è
per la corista, grazie invece a "Giorgio c'è" per
averci procurati i 18, no 16, no 14, no .... insomma per
i biglietti. |
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PER ANDREA
26 aprile 2009
Sei arrivato a ventisette giusto, giusto il dì di festa
a tirare le tue orecchie questa sera ognun s’appressa.
Manca solo il nostro Elvio che saluta da Istambul
(è partito peddavero non ti stò a piglià pe’ ‘l cul).
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"E' bella la festa quando ricorre il Santo" così Andrea
ha voluto festeggiare proprio oggi con gli "zii" della
Valletta. E' riuscito anche a beccare Luisa, tornata
dalle grandi nevi, proprio nelle poche ore a
disposizione prima che riparta per il grande mare.
Daniela ha cucinato benissimo ma "a crescenza" così
siamo ripartiti tutti con un cestino della merenda colmo
di delizie. |
Forse pensi pure tu di partire pe’ un giretto
c’è la crisi, tempi duri, non ci scappa più il biglietto,
e pensando alle vacanze, alla spiaggia, al solleone,
si voleva fà una sdraia, una tenda, un ombrellone
roba bella, da giornale, vista in pubblicità
comprensiva della miss che l’occhietto ti farà.
Ma sappiamo che coi gusti mica sempre ci si azzecca,
Soprattutto nelle donne trovi l’una o l’altra pecca
Così è meglio che da solo tu la inviti a mangià il “susci”
acchittato da fichetto con gli occhiali di Belusci.
Manca la parte più importante, quella che nel tempo duri,
sono i nostri più sinceri e più affettuosi auguri.
BUON COMPLEANNO
Moreno, Elvio, Luciano, Giovanni, Peppe,
Maurizio, Bruno & families
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1° maggio

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Nonostante le previsioni incerte, il primo maggio ci ha
graziati, regalandoci una giornata, se non proprio
bella, almeno senza acqua. Siamo arrivati alla Valletta
con calma intorno alle 11 tanto era tutto più o meno
cucinato, restava solo da mettere l'acqua per la
polenta... poi all'improvviso c'è stato un momento di
panico e l'agitazione si è impadronita delle cuciniere:
tocchi di carne ostinatamente congelata hanno cominciato
a girare per la cucina, mentre le patate fritte si
stavano bruciacchiando nel forno. Rispetto al menù
originale ci sono state variazioni e aggiunte ...e
comunque c'è riuscito di cambiare un capriolo con i
funghi. Dopo pranzo un nutrito gruppetto misto si
è formato per la tradizionale passeggiata in mezzo al
bosco che ha visto perfino la straordinaria
partecipazione di Peppe. Le "tagliate" ci hanno mostrato
scorci insoliti e particolari fino ad ora nascosti data
la gran quantità di piante abbattute. |
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ELVIO A ISTAMBUL per ora ci ha portato ceramiche e
sciarpe damascate, ovvero pashmina, le foto
prossimamente saranno pubblicate, sempre che riesca a
ritrovare il cavetto per scaricarle dal cellulare. La
compagnia era quella dei vecchi amici di Liceo che hanno
organizzata questa gita. La città è bellissima con la
sua sovrapposizione di stili dal romanico al bizantino,
all'arabo. La compagnia ha alloggiato in un hotel
centralissimo posto tra la Moschea azzurra e Santa Sofia
da dove hanno spaziato in giro per la capitale
dell'impero di oriente. I locali caratteristici hanno
deliziato il gruppo con i loro menù di pesce e carni
speziate con l'atmosfera particolare dei gruppi
folkloristici. I ragazzi sono tornati a casa contenti
come avessero rivissuto il secondo atto di "amici miei" |
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PER MORENO (1 maggio 2009)

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Siamo andati in riva al Reno
con il pullman e con il treno
siam tornati senza freno
a festeggià il nostro Moreno.
Siam saliti su al Quaranta
perché ormai corrono gli anta
frescheggiam sotto una pianta
sorseggiandoci una Fanta.
Su guardiamoci negli occhi
capofalce dei Capocchi
ti ci voglion dei marmocchi
mica un paio di brillocchi.
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Che ne pensa la Santelli?
Certamente saran belli
accudendo solo quelli
lascerete lì le pelli.
(ci fa rima anche piselli…
ci asteniamo dal mettelli)
E così facciam gli auguri
per i begli anni futuri
che saran sempre più puri
perché, ahimè, non siam più duri.
Strada larga, foglia stretta
una cosa ormai ci alletta
su brindiamo senza fretta
con gli amici della Valletta.
BUON COMPLEANNO
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Il famoso servizio di cristallo di boemia (vedi
contributo fotografico) è stato tirato fuori
appositamente per brindare a Moreno. Mariangela ci ha
satollati con antipasti di pesce, spaghetti alle
vongole, e lasagne per buona misura, trote al forno e
lessate con la maionese "al piatto" di Daniela dolce,
frutta, spumante e caffe. Noi, dal canto nostro, abbiamo
voluto buttarla sullo scherzo con le nostre rime.
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10 maggio 2009
Il traguardo che ti sei fissato
alla fine lo hai conquistato
mica con l’acqua hai fatto il fritto:
un bel CENTODIECI diritto, diritto.
Nemmeno tu ci avevi sperato
che il tuo lavoro fosse apprezzato
sei troppo modesto in verità
invece hai mostrato di sapecci fa’.
Studio e lavoro sono un impegno,
dimmelo tu se non colgo nel segno, |
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è pure vero che sei un po’ in ritardo
… puoi sempre dir che aspettavi Riccardo.
Goditi adesso il tuo risultato
e anche l’orgoglio del “parentato”
in un abbraccio dalla forte stretta
ti arrivino gli auguri di tutta la Valletta.
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11 maggio 2009
Si perdono i colpi a una certa età
però non ti devi preoccupa’
teniamo noi il conto, mio caro lei:
ne hai proprio finiti cinquantasei!
C’è un po’ di panza, bisogna anda’ a piedi
anche perché diventi “first lady”
dovrai fare un bel figurone
… prendila a ride, nun fa’ il coglione.
ei sempre elegante anche senza cappotto
S’è scelto per questo un bel ………(noeeeeehhhh giumbotto,
panciotto!!)
costa parecchio ma semo sett’otto
forza Luciano scarta il fagotto.
Or non ci resta che farti gli auguri
che uniamo d’un fiato con gli scongiuri |

onde evitar qualcosa che ‘un torna
toccando ferro e facendo le corna. Facciamo un brindisi
senza aver fretta
BUON COMPLEANNO dalla Valletta. |
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Cresima di Riccardo
31 maggio 2009 |
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Sia nell'accogliere e nel lasciarsi guidare dallo
Spirito, la speranza e la certezza di avere il meglio
della vita. Un abbraccio forte forte .....
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Tra un'alzata e l'altra, (Riccardo in questo periodo non
fa che crescere) abbiamo partecipato all'ultima Cresima
della Valletta. Proprio per l'occasione è arrivata anche
la nonna e tutti i familiari da Fermo che hanno fornito
il rappresentante più giovane della compagnia nella
figura del piccolo Matteo il quale, per nulla
impressionato da tutte queste facce sconosciute, ha
osservato ogni cosa con i suoi occhietti vivaci e si è
goduto la festa fino in fondo scordandosi persino di
fare il sonnellino pomeridiano. Ivana non si è
smentita ed ha approntato un vero banchetto comprensivo
delle appetitose ed originali olive all'ascolana. |
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Luisa
1 giugno 2009Degli stivali delle sette leghe
la fabbrica s’è cercata
Così che, quando ne hai voglia,
c’entri a casa una scappata,
s’è trovate solo queste
pel lavoro perdipiù
se davvero voi tornare
puoi pensarci solo tu.
Nell’attesa della mamma
come pur di Benedetta,
prendi tutti i nostri auguri
e gli abbracci della Valletta.
BUON COMPLEANNO |
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Solo dieci giorni hanno fatto da intervallo tra le nevi
eterne e il solleone, alla scadenza dei quali Luisa è
ripartita alla volta di Calagonone-beach in quel di Sardegna.
Valigie di panni e scatoloni vari hanno seguito la sua
rotta a poca distanza; ora la stagione è cominciata e i
primi turisti si fanno rianimare dalle fatiche
lavoratrici facendo lavorare la nostra animatrice. Noi
per darle una mano …o sarebbe più appropriato un piede…
l’abbiamo provvista di comode scarpe da tennis con la
speranza di salvarla da calli e “galle”. |
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Marron Glacè
14 giugno 2009
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Stavolta insieme ai dolci sono arrivati anche i
pasticceri che finalmente hanno potuto constatare dove e
come vanno a finire tutte le specialità che
confezionano. Ricordandosi delle preferenze per i mignon
non ce li hanno fatti mancare e in più ci hanno
deliziati con dei semifreddi cui la foto non rende
giustizia: ogni porzione adagiata in un piattino dorato
che fa pendant con il bottoncino dorato a guarnire il
lampone, soffici cupolette soffuse di un
delicato rosa, farcite con crema di lamponi e
ulteriormente arricchite da una barretta al cioccolato
con tanto di firma del pasticcere e un aquilone di
cioccolato iridescente alla luce. Abbiamo passato una
piacevole serata con la partecipazione straordinaria di
diversi giovanotti e giovanotte. Silvio ha cercato per
tutta la sera la compagnia della "piccola" Benedetta che
lo ha accontentato giocando anche a biliardino con lui. |
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SABATO 13 giugno 2009. Abbiamo dati gli otto giorni ai
nostri uomini … nel senso esattamente contrario a quello
comune. Infatti vogliamo che si mettano al lavoro per i
lavori di manutenzione necessari alla Valletta così li
abbiamo preparati spiritualmente alla fatica
avvertendoli, con congruo anticipo, che domenica
prossima staremo su tutto il giorno proprio per questo
scopo.
SABATO 20 giugno 2009. Arriva il sabato insieme
all’acqua, noi tutte pensiamo che “i ragazzi” abbiano
fatto la danza della pioggia per scansare il lavoro.
Luciano ci scherza sopra “Ve l’avevo detto di ballà di
meno sennò pioveva anche sabato invece che solo la
domenica!” |
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Siamo incerte se congelare le vettovaglie ormai
acquistate per il pranzo della domenica e rimandare il
tutto a migliore occasione, poi invece lasciamo tutto
come è sperando in un miglioramento atmosferico.
Emanuela, per nulla spaventata dalla pioggia, fa un
giretto di funghi ed è premiata per la “zuppata” patita
da un discreto raccolto. Inutile dire che si cambia più
che volentieri il menù per il primo assaggio di stagione
di funghi fritti e pasta con i funghi.
DOMENICA 21 giugno 2009. Piove, piove, piove fino oltre
le undici, ma dato che sembra avere intenzione di
smettere, a mezzogiorno parte il drappello armato di
stivaloni e tute ma giusto in tempo per preparare il
pranzo ed eventualmente mettersi al lavoro subito,..
quasi subito, …dopo. A metà pomeriggio almeno la
recinzione è rinforzata, tappate alcune buche dei tassi,
eliminata la tettoia pericolante, sfoltite le frasche
più “accestite”, tagliati alcuni rami secchi e raccolti
i fuccelli ahimè fradici. Con grande disappunto dei
faticatori bisognerà fare una seconda turnata di lavori
forzati sabato prossimo.
SABATO 27 giugno 2009. Partenza ore 9 puntualissimi,
solo uomini, si arrangeranno da soli anche per il
pranzo, hanno perfino chiamato rinforzi … nemmeno la
riconosceremo la Valletta oggi pomeriggio quando
arriviamo anche noi!!!!
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Elena
14 luglio 2009
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Questi 20 che finisci, cifra tonda,
son piombati in una bella baraonda,
ma non stare lì seduta sugli spilli
che la vita a volte “è a starne e a volte è a grilli”
tanto più che l’esamone superato
ti accompagna ad un riposo meritato.
Sugli allori più di tanto non restare
per stasera dacci dentro a festeggiare,
la Valletta tutta insieme qui raccolta
sta aspettando di mangiare la tua “tolta”
(licenza poetica vedi canarino Titti)
tu programmati piacevoli futuri
mentre in coro ti facciamo
TANTI AUGURI |
Il regalo non può più essere una sorpresa per le nostre
giovanotte perchè in genere le portiamo direttamente a
scegliere qualche capo di abbigliamento di loro
gradimento per cui Elvio ha pensato bene di fare almeno
la festa a sorpresa, complice l'amica di Elena -
Valeria. Come si vede dal contributo fotografico Elena,
debitamente bendata, è stata scarrozzata per stradine a
sterro in giro per la montagna prima di essere condotta
alla Valletta. Peccato che il cancello cigola di brutto,
che la zia Emanuela si è fatta sentire mentre gridava a
tutti "arriva, arriva, zitti tutti!!", che Silvio è
andato incontro alla festeggiata, e che - dicesse Ivana
- la Valletta ha un odore inconfondibile. Non ci
sembrava il caso di avvolgere dentro un tappeto la
nostra Elena in modo che non vedesse, non sentisse, non
odorasse ... e quindi lei si è dovuta accontentare di
una mezza sorpresa che ha comunque gradito fino alla
commozione. |
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Madonna di San Pietro
" Festa della famiglia"
2 agosto
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"Per quest'anno non cambiare stessa spiaggia, stesso
mare", ...e infatti noi non abbiamo cambiato nulla a
parte qualche canzone del repertorio. Tema della festa
"liscia, gassata o famiglia", tante iniziative di
riflessione, testimonianza e divertimento per vivere la
festa in allegria e in pienezza. Anche se il nostro è
stato solo un contributo musicale per rallegrare la
festa, siamo stati colpiti e affascinati dalla
testimonianza portata dalla famiglia di missionari
laici. Anche il meteo ci ha aiutato regalandoci
una tiepida serata a differenza degli altri anni quando
sul palco si "bubbolava" di freddo.
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Comunità della Resurrezione
Casa Famiglia - Quarantesimo Anniversario
Piancastagnaio 08 agosto 2009
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LA TUA LA NOSTRA MESSA
Incontro con i giovani di un tempo |
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La festa dei 40 anni della "Colta" continua con la Messa
beat nel prato animata dai nostri commenti e dai brani
musicali della nostra gioventù ricordati e cantati con
partecipazione da tutti i presenti. Poco prima
della Messa ha iniziato a piovere costringendoci a
ricoprire gli strumenti in fretta e furia poi, per
fortuna, il pomeriggio è stato splendido e tutta la
cerimonia è stata una piacevole e a tratti commovente,
occasione di re-incontri. Don Zelio ha ripercorso
brevemente la storia dei gruppi che hanno gravitato
attorno alla Parrocchia, ognuno caratterizzato da
iniziative particolari che si sono materializzate e
realizzate infine nella Casa Famiglia. Un pensiero
particolare agli ammalati e a chi, per usare le parole
del Don, ci ha preceduti nel cammino verso la patria
Celeste. Alcune vecchie foto e altro materiale
"ciclostilato in proprio" ci hanno accompagnati in un
tuffo nel passato. La serata è poi
proseguita con un ricco buffet allietato dal concerto
della Valletta Group cui si sono aggiunti i giovani di
un tempo. Quando la luna piena non è più riuscita ad
illuminare i nostri spartiti abbiamo concluso il
concerto e ci siamo dedicati ad una cena conviviale dove
abbiamo cantato a squarciagola e con rinnovata goliardia
i motivi popolari dell'epoca di Don Zelio che ci aveva
fornito un libretto con i relativi testi. Da
sottolineare le "mattate" di Fiorenza ed Elvio che, tra
uno stornello e l'altro hanno resa scopppiettante la
serata pur non avendo attinto al "chinotto" di Peppe.
Abbiamo notato in tutti i partecipanti e soprattutto in
chi porta avanti la Casa Famiglia una bellissima luce
negli occhi nel rivivere i ricordi di una familiarità
mai smarrita nel tempo. |
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9 agosto 2009
Caro Riki, è presto detto / ti sei fatto un giovinetto /
e nel giro di un par d’anni / manderai soltanto i
panni, / mentre noi della Valletta / constatiam che
scorre in fretta / questo tempo, e sembra ieri / che nel
passeggino eri.
Col calcetto e la caccia al tesoro / questa estate ti
fai d’oro, / il gelato con gli amici / ed i giri con la
bici, / ma qualcuno ti fa strada / per gli impegni di
contrada / che fan diventare pazze / tanto i
“boys” che le ragazze.
Noi più adulti, senza pena, / ci apprestiamo per la
cena / onorando di sicuro / quel bel rito dell’augurio /
perché certo non può mancare/ il BUON COMPLEANNO di
poterti augurare. |
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Ferragosto |
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SVIZZERA - VALLE D'AOSTA (20-28 Agosto
2009)
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Sempre in meno alla partenza: Enio e famiglia a
smaltire calcoli di ogni genere, Emanuela in Sardegna a
coccolarsi le figlie, Peppe e famiglia al G.Rossa's
residence come ogni anno, e gli otto rappresentanti
della Valletta ............
prosegui il viaggio
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Marina di Grosseto 12 settembre
2009
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Mentre la tempesta si avvicina, l'equipaggio è allertato
dal capitano per virare velocemente verso la riva,
calare le vele, avvolgere le cime, cazzare la randa
ecc., ecc.; quando arrivano i primi goccioloni c'è la
fuga per ripararsi sotto coperta mentre l'indomito
capitano Bruno si sorbisce pazientemente tutta l'acqua
per portare a salvamento "capra e cavoli" del secondo
viaggio. Il primo giro della mattinata era andato
decisamente meglio, e meno male che non ci avevano
aspettato per partire perchè il viaggio da
Piancastagnaio ha avuto più tappe del giro d'Italia.
Pranzo più che ottimo e più che abbondante tanto che al
secondo giro il nostro Peppe ha preferito lasciare
prudentemente il posto ad altri. |
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La Valletta Buon compleanno a Daniela, ultima della sua classe a
festeggiare alla Valletta. Il regalo era stato
consegnato prima che andasse al mare con tanto di
biglietto augurale, stasera convivio, candeline e
specialissima torta al caffè, oltre a tutti i nostri più
affettuosi auguri |
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QUELLI
DELLA “QUERCIA” – RAGAZZACCI INTORNO AI 57
19 settembre 2009
Appuntamento alla Valletta alle 13… veramente
doveva essere per le 11,30 ( il tempo di dire Messa
prima di pranzo) ma visto che i preti hanno disertato…
ci si è visti direttamente a tavola. O meglio Elvio
aspettava…aspettava … e cuoceva… ma non si vedeva
nessuno. “Vuoi vedere che si sono persi” “Ma no, Antonio
conosce bene la strada - Almeno così mi ha detto proprio
stamattina”. E infatti … al tocco…squilla il cellulare…
“Siamo all’incrocio, proprio qui… si va a destra o a
sinistra?” Viste vane le spiegazioni e non riuscendo a
localizzare esattamente l’incrocio, Elvio si decide e va
a prelevare il gruppo di profughi che non sapevano più
quale direzione prendere, in mezzo al bosco come tanti
Cappuccetto Rosso. La tavola imbandita, il ricco menù
(antipasti preparati a più mani, pappardelle alla lepre,
pici all’agliata, rosticciana con patate, capriolo in
umido e spinaci, frutta, ricciolina, caffè, liquori)
hanno fatto dimenticare il prologo mentre il buon vino
ha portato allegria. Tutti hanno contribuito a
rigovernare, prima che i magnifici otto (Edilio,
Anastasio, Franco, Luigi, Renato, Paolo, Antonio ed
Elvio) si cimentassero in appassionate sfide a calcio
balilla (proprio come ai vecchi tempi con Gigi e Franco
sempre più “bindoli”) La televisione ha proiettato le
belle foto ed i filmati della gita ad Istanbul e con una
assise plenaria si è convenuto all’unanimità che la
prossima meta sarà Mosca, naturalmente a Primavera.
Forse, prima della fine dell’anno, si effettuerà la
visita ai Musei Vaticani (Cappella Sistina inclusa) ma
occorrerà un’alta intercessione. E così …stanchi ma
felici, di aver rinsaldato l’antica amicizia…siamo
tornati alle nostre famiglie. |
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Monticello Amiata 11.10.2009 Festa
della Castagna
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La Valletta Group in trasferta ... “Ci hanno detto ...
ma quanto prendete per un concerto ? ... Niente, abbiamo
risposto, noi ci esibiamo solo perché ci fa piacere.
Suoniamo e cantiamo esclusivamente dal vivo, senza basi
incise, e ... le stecche ... sono proprio le nostre,
originali ... Ci accendiamo un bel fuoco ... Ed eccoci
in questa piazza a proporvi le più belle canzoni
italiane, che vi invitiamo a cantare insieme a noi ... “
Con questa introduzione è iniziato il nostro primo
concerto ... in trasferta ... A Monticello Amiata, per
la festa della castagna, il nostro gruppo si è esibito,
vorremmo dire orgogliosamente, riscuotendo un certo
successo, nella principale piazza del paese vecchio,
inerpicato su una ventosa collina.
Un “Vecchietto” della locale Pro Loco, si è offerto
col suo “APE” a farci da battistrada, e solo per mera
coincidenza non è riuscito a “caricare” nel cassone le
nostre “Ragazze” per condurle alla meta. Quando Angela
ha visto la “pettata” (n.d.r. erta salita) che la
aspettava per arrivare alla piazza, le è preso un colpo.
Poi a braccetto delle amiche, aiutata dallo splendido
sole che illuminava la vallata sottostante e riscaldava
piacevolmente l’aria regalando un’ultima giornata
estiva, si è incamminata attraverso i banchetti della
fiera. Il suo arrivo a piedi ha sorpreso il resto della
band che l’attendeva, macchinetta fotografica pronta,
per immortalarla mentre scendeva dall’ape. Sarà per
un’altra volta!!! Dopo i rituali preparativi ... via con
il concerto ...
“A Gentile Richiesta” ... “Dedicato a ...” e le
esibizioni di gentili signore che si sono improvvisate
per l’occasione “cantanti allo sbaraglio...” hanno
animato e movimentato la nostra performance ... E meno
male che Maurizio era un po’ giù di voce ... li ha
spettinati tutti ... Per l’occasione abbiamo avuto il
piacere di annoverare fra i nostri ... musicanti ... una
bassista di eccezione, per la gioia incontenibile di
Silvio: la sua cara, dolce e bravissima “LEILA” alla
quale va il nostro vivo ringraziamento unito ad un gran
plauso.
A fine concerto al “Capo del Gruppo” (Peppe eletto
tale per l’occasione e che si è ... gonfiato ... di
piacere...) è stato chiesto se avevamo dei CD con le
nostre incisioni da ... commercializzare ... Presto
provvederemo ... Una lauta cena, il saluto cordiale del
Presidente della Locale Pro Loco ed un gradito
“presente” (...qualche bottiglia di buon vino ...) ci
hanno confermato il buon apprezzamento della nostra
esibizione. Grazie Monticello ... anche queste piccole
gioie danno colore alla vita ... Ciao.
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18 ottobre 2009
La festa è bella quando ricorre il Santo, e
quest’anno il compleanno di Peppe è arrivato giusto,
giusto, per raccogliere intorno al festeggiato una
trentina di fedeli amici. Elvio e Luciano si sono
procurate le foto dell’archivio storico di Peppe, quelle
che testimoniano la trasformazione fisica del nostro
grande, … e grosso amico, e ne hanno fatto un CD con i
seguenti commenti:
.. L’altro Ieri ...Sul finire
dei sessanta / e nei primi anni settanta / Peppe, secco
come un chiodo, / è sempre a caccia ma di frodo.
Con quei suoi capelli lunghi / va nei boschi e non per
funghi / quel simpatico ... e all’amica / sta per
chiedere la . . . mano ( ... mannaggia la rima con ...) |
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ride e scherza ma si sa / son quaranta chili fa
... Ieri ... Poi sul far degli
anni ottanta / a cavallo coi novanta / sembra volersi
calmare / e comincia ad ingrassare.
Fra chitarra e batteria / con gli amici in allegria /
la sua verve banco tiene / col buon vin che lo sostiene.
Sempre accosto alla tovaglia / prende su più d’una
taglia.
. Oggi ...Al duemila siamo giunti
/ e con gli abiti consunti / alla valletta c’è il
cinghiale / che per la dieta è micidiale.
Lui fa sport con le bacchette / ma è più bravo con le
forchette / ed è il manager del coro / che diventa il
suo lavoro.
Vuole incidere il suo disco / e lo divulga in barba
al fisco. |
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Le immagini di Peppe secco come un chiodo sono state
salutate alla moda di Verdone “ma è Peppe quello
?!?!.... No, nu è Peppe!!! Tanto era inverosimile
confrontato con la taglia attuale. Quello che è rimasto
esattamente uguale è il gusto della battuta e lo spirito
con cui anima e tiene allegra tutta la compagnia che è
stato sfoderato anche in questa serata. Degna di nota la
maglietta donata da Bruno e Lucilla. |
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Solidarietà – volontariato – attenzione
all’ “altro” – amore…
Rassegna letteraria di scrittori e poeti amiatini
Venerdì 16 ottobre ore 21 al Cinemateatro di
Piancastagnaio Con la presentazione dell’attrice
LAMBARDI Partecipa il complesso “Ladri di carrozzelle”
Nel quarantesimo anniversario della “CASA FAMIGLIA”
Comunità della Resurrezione – La Colta
Questa la locandina della serata che ha visto
alternarsi sul palco la lettura di brani letterari |
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alle autoironiche performances dei “ladri di
carrozzelle” che hanno proposto in modo “leggero” e
quanto mai reale, le difficoltà quotidiane del vivere
con l’handicap. E visto che una poesia tira l’altra,
ecco come il nostro Elvio è stato ispirato dalla
rassegna: |
Una rosa bianca / dall’impercettibile profumo / diffonde una
tinta di colore / gaio / nel Teatro / testimone di voci,
/ di
canti, / di odi, / di racconti, / che conducono l’animo
/ nel
sentiero sereno / della solidarietà.
L’arte povera / che scaturisce dal cuore / di autori
/ avvezzi al duro vivere / della montagna / temprati dalle
quotidiane difficoltà / delle “persone” con diversità / crea
/
in ciascuno / un senso di pace / che è rigogliosa ricchezza.
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Per Benedetta
3 novembre 2009
Festeggiamo Benedetta
come sempre alla Valletta
pur se tutto è organizzato
l’imprevisto sta in agguato
ed in pochi ci troviamo,
ma col cuore a te brindiamo
e come si usa , noi ti si fanno
i migliori auguri di
BUON COMPLEANNO |
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Per Angela e Giovanni 14.11.2009
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Insistenti tutti gli anni / sono Angela e Giovanni / nel
volere radunare / i propri amici a festeggiare /
in coppia i loro anniversari / come fossero alla pari.
Non si accorgono i predetti / che nei numeri stan
stretti / uno ne ha cinquantasette / e la
più giovane ... riflette ... / io ne ho cinquantatre / e
qui brindo insieme a te ....
ma la somma non mi piace / centodieci 'n mi
s'addice / e nemmeno a far la media / a questo
danno si rimedia / se va avanti questo andazzo / ci
rimetto io ... ragazzo ...
vorrà dire che d'ora innanzi / ci si scioglie e
guarda, anzi / dividiamoci i coccetti / rimettiamoci i
giacchetti / e per non fare confusione / giochi ognun
nel suo portone.
Ho capito unir le forze / per non fare tante torte
/ passi un solo desinare / per non rischiare
d'ingrassare / ma sia chiaro, Buon Gesù / che il più
vecchio quì sei tu
E comunque stò sonetto / che vi ho scritto in un
sol getto / vuole mettere allegria / a Voi e alla
compagnia / che vi canta tutti in coro / con l'applauso
più sonoro.
AUGURI ANGELA E GIOVANNI / per i vostri migliori
anni / da trascorrer alla Valletta / senza tedio e senza
fretta. Benchè sia sabato 4 o 5 rappresentanti dei
ragazzi ci hanno onorato con la loro presenza, anche se
ormai la cosa più nuova che abbiamo è l'olio di Peppe,
macinato proprio in settimana, al quale abbiamo fatto la
dovuta festa ... senza spengere le candeline. Torta
della pasticceria "da Ivana" che va per la maggiore alla
Valletta. |
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Caterina e Lucia 6.12.2009
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“La polenta è un solleone / oggi è freddo e fuori
piove / la polenta si mangia insieme / a chi ci vuole
bene”. Questo piccolo sonetto, dedicaste voi a Silvietto
/ ma sta bene anche stasera abbinato a un po’ di cera /
quella delle candeline da soffiare vicine, vicine / tra
gli auguri più tonanti che vi fanno tutti quanti.
Aspettando il momento giusto, causa molteplici
intrecci da risolvere, siamo arrivati a festeggiare le
due sorelle con la prima polenta della stagione, quasi
una prova generale in vista del “pig-day” . Smanacciate
e tirate d’orecchi sono state ricalcolate e maggiorate
dei dovuti interessi, come pure l’augurio di Buon
Compleanno. |
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...Quando ...
Babbo Natale ... non c’era ... (Il barrocciaio)
A sera,
il barrocciaio
percorre il tratturo,
col “prezioso” carico sul carro,
al traino del mulo
che arranca spossato
sull’erto sentiero; |
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Neve d’intorno
concrezioni di ghiaccio
colano i rami spogli;
gelo che attanaglia mani e piedi
bufera che cancella il tracciato;
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“Ninna nanna piccino”
s’ode lontano
“vedrai domani Natale verrà
cose buone ti porterà” |
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Al sibilo del vento
si contrappone
la voce cupa dell’uomo
incitante o forse ... implorante
che sprona la povera bestia
ad un ultimo sacrificio;
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Stanco,
siede al desco fumante;
il tepore del ciocco
il crepitar della fiamma
lo sguardo lucente della donna,
in trepida attesa, che si schiude al sorriso;
la corsa, l’abbraccio, le grida gioiose
di un’intera cucciolata. |
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Finché dal buio
si intravede, finalmente,
il fioco chiarore
delle luminarie del borgo;
il selciato diventa pietra
ed il rumore degli zoccoli
rimbomba nella via
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La campana si scioglie
in un “doppio” festante
Ora è Natale
Ora è Calore
Natale e Festività 2009-2010 Auguri Elvio. |
GIOVEDI' 31 DICEMBRE 2009
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Apertura del locale alle 17, la serata è alquanto
piovosa e lunga da trascorrere, non ci manca l'inventiva
per superare l'asticella a quota 2009/2010. Non manca
qualche contrattempo come il malfunzionamento del forno
cui la perspicacia delle nostre cuoche ha sopperito con
solerzia . Manca per la prima volta all'appello Riccardo
che, come da copione, in terza media, taglia il cordone
ombelicale con la Valletta e trascorre il Capodanno con
gli amici (almeno fino allo scoccare della mezzanotte,
dopodichè, come Cenerentola, ha fatto ritorno alla casa
madre facendo in tempo a divertirsi con i giochi).
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FASE UNO - I ben 36 partecipanti, prima di dar moto
a tutta la muscolatura del corpo e del cervello, per
cimentarsi nelle gare predisposte dal Mago Elvio-Zurlì
(orfano del suo compianto vestito), hanno dato via ai
muscoli masticatori con gran vigore, per far fuori la
lauta cena costituita da: aperitivi ed antipasti,
tagliatelle al ragù, penne al salmone, roast-beef,
arista e patate, insalata russa (quando dorme) e non
russa (quando è sveglia), cruditee, vino DOCG, dolci,
spumanti, caffè. Hanno fatto tanto d'occhi i tre
destinatari del riso all'olio, seppur di Peppe, che a
causa di forza maggiore si sono dovuti accontentare di
ciò. |
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FASE DUE - I ben 24 partecipanti, suddivisi in quattro
squadre (gli altri dodici costituivano la squadra dei
disturbatori dissenzienti) si sono sfidati in giochi di
abilità ed enigmistica e prove musicali, con rush finale
combattuto fra cuori (ragazzi) e picche (adulti) con
vittoria di quest'ultimi che però hanno ceduti i premi
ai più piccoli. Ridendo e scherzando si son fatte le tre
e mezza e, prima che gli sbadigli prendessero il
sopravvento, ci siamo salutati aggiornandoci
all'indomani.
P.S. Peccato per le polveri bagnate dalla pioggia dei
nostri fuochi di artificio che si sono rivelati meno
brillanti del solito.
AUGURI-AUGURI |
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“Come quando fuori piove”
Ed è vero assai per Giove
qui costretti dal maltempo
ci inventiamo un passatempo
e fra canti, lanci e botte (sarebbe botti ... ma la rima
...) raggiungiam la mezzanotte
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Quattro squadre in selezione
vanno ad eliminazione
con punteggi prefissati
per i giochi più svariati,
ma in finale arriveranno
solo due squadre quest’anno
ed il premio in un gran pacco
(vince) chi all’altro darà scacco.
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In finale duelleranno
e saremo al nuovo anno
i più forti ed i più bravi
siano figli, oppure avi
in un gioco un po’ a sorpresa
che speriamo faccia presa
con gli auguri più sinceri
dagli amici quelli veri.
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Or non c’è più mago Zurlì
il suo costume non è qui
ma la fantasia permane
e ci porta sin dimane
a una gara fra gli amici
che farà tutti felici
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Sarà questa la sequenza
della gara con pazienza:
la “Capanna” e il “Canzoniere”
poi le “Noci”per le Fiere
“Enigmistica” e “Freccetta”
“Mosca Cieca” e ... che disdetta
qualche quiz di “Geografia”
per fugar malinconia
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Buon Anno
La Valletta
Capodanno 2009-2010
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