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La Valletta Group -
TRENTINO Pinzolo 07
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TRENTINO - Pinzolo
Val Rendena 19-26 agosto 2007
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L'appuntamento delle 6,30 porta un solo quarto d'ora di
ritardo, miglioriamo di anno in anno! Ci serve però un
caffè ristoratore intorno alle nove, scusa buona per
qualcuno per andare in bagno e prendere un po'
d'aria...calda dato che fuori sono intorno ai 27 gradi.
Le tre macchine procedono in fila indiana con Elvio in
testa, Giovanni in mezzo, e Luciano in coda; serve anche
la seconda pausa-bagno e contiamo di arrivare a Pinzolo
intorno alle due, se non fosse che Luciano ed Elvio sono
presi dai morsi della fame e ci fermiamo così a soli 16
chilometri dalla meta in un bar lungo la strada
approfittando della sosta per istituire la solita
cassa-comune tipica dei Valletta tour. Depositati i
bagagli e preso possesso delle camere ognuno si è
riposato per proprio conto ritrovandoci poi nella sala
dell'albergo per sparpagliarci lungo le vie di Pinzolo.
A proposito, Elvio, che era stato a Pinzolo al ritiro
della Juve, ma non lo aveva visitato per intero, diceva
"fate conto di andare in un paesino come ... Saragiolo...
in realtà Pinzolo è più grande di Piano; basti pensare
che Madonna di Campiglio (grande centro turistico
invernale ed estivo) è frazione di Pinzolo. |
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Cascate di Nardis
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20 agosto - Val di Genova (Parco naturale dell'Adamello-Brenta)
prima escursione. Il tempo non promette niente di
buono, Enio non può nemmeno citare una "nuvola di
sereno" dato che il cielo è tutta una nuvola pressochè
compatta. Decidiamo comunque di partire lo stesso
dirigendoci con le auto alla stazione del pulmino che ci
porterà fino al Parco naturale. Lungo la strada attira
la nostra attenzione la cascata della foto ma non si può
parcheggiare e quindi proseguiamo fino alla prima
piazzola per poi tornare a piedi ad ammirarla e scattare
la prima foto del gruppo vacanze.. Continuiamo a salire
sia in macchina che successivamente con il pulmino e si
prosegue in fila indiana, a piedi, su un terreno
parecchio accidentato. Dall'alto vediamo di nuovo la
nostra cascata e anche il sentiero che avremmo potuto
prendere per arrivare esattamente dove siamo ora, ma
ormai la fatica si fa sentire e il grosso del gruppo:
Moreno, Mariangela, Enio, Daniela, Riccardo e
Giovanni si arrendono e si fermano a bordo strada per
aspettare il pulmino. Gli irriducibili: Luciano,
Letizia, Elvio, Emanuela, Ivana proseguono a piedi
nonostante comincino a venire giù i goccioloni prima e
la pioggia poi. Per fortuna arriva il pulmino che li
raccoglie man di mano mentre Giovanni (responsabile
della cassa) stacca i biglietti per tutti.
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Pian di Bédole (1641 m) |
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21 agosto - Cascate di Vallesinella Alta (Madonna di
Campiglio) Dopo la tappa fissa al "Bar Nazionale"
per il caffè mattutino, irrinunciabile per Emanuela, e
dobbiamo dire ... veramente buono, si passa al
Supermercato per la spesa del pranzo a base di
prosciutto, naturalmente di speck e di formaggio ;
Riccardo aspetta in compagnia del game-boy sulla solita
panchina. L'equipaggiamento è il solito: ombrellini
prima di tutto, K-way, scarpe comode e i panini già
pronti nello zaino. Emanuela ha acquistato tre paia di
scarpe e comunque si è zuppata fino al midollo come
tutti gli altri, Daniela esclusa perché aveva 15 strati
di indumenti, e Giovanni perchè la sua calma lo rende
perfino impermeabile . Ora allarga, ora allarga, e
invece abbuiava sempre di più ma il grosso del gruppo Elvio,
Ivana, Riccardo, Giovanni, Letizia e Luciano, ha continuato imperterrito
nel percorso a zig-zag sopra le cascata, affrontando le
"pettate" (n.d.r. strade parecchio in salita) e i
numerosi ponticelli sospesi fino alla
meta e seminando man di mano lungo la strada gli arresi.
Alla fine
la pioggia aveva impregnato i vestiti al punto da sollevare una
nuvoletta di vapore una volta saliti sul pulmino, Elvio
comunque ha pagato pegno con una giornata di febbre.
Questo non ha impedito di festeggiare come si deve la
nostra Dani, Dani, impegnata come vedete a leggersi gli
auguri davanti alla squisita torta. Dato che accusava
dolore all'alta coscia la rima è stata con la "Tuscia" e
"indi per cui poscia". |
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22 agosto - TRENTO Si decide di andare in città
per evitare un'altra giornata di pioggia, almeno stando
alle previsioni, e invece poi la giornata è stata
soleggiata e calda, ma ormai la montagna è
rimandata a domani. Sembra che di Trento tutti ricordino
solo le multe pagate alla ricevitoria del lotto, (perchè
nessuno si è accorto che il parcheggio era solo con il
disco orario), poi man mano che ognuno racconta
vengono tratteggiate la bella piazza Duomo, il palazzo
del Comune e la cura con cui viene conservato il Centro
Storico, i bei palazzi e le corti che si intravedono
passando per la strada; un pezzetto ciascuno si
ricostruisce un ricordo più vivido e completo. Lungo il
corso il gruppo si dirige al Castello del Buonconsiglio
e rimane per un po' all'ingresso con l'idea di
aggregarsi ad un altro gruppo ... per risparmiare sul
biglietto. L'attesa è durata poco, poi si decide di
entrare... a tariffa piena. Tutte le stanze del Castello
(già del Malconsiglio), residenza dei Conti-Vescovi,
sono affrescate e sembrano ostentare, insieme alle
meraviglie pittoriche ed architettoniche, l'immenso
potere temporale della Chiesa tardo medioevale, non per
nulla Trento fu città di Concilio. Oltre alla torre ed
alla struttura iniziale, si sono sovrapposte nel tempo
altre costruzioni in ampliamento armonicamente fuse con
le originarie. Notevole la scalata ed il chiostro.
All'interno, alcune sale erano occupate da una mostra di
ori e preziosi antichissimi (fino al sesto secolo Avanti
Cristo) opere pregevoli di Assiri, Sumeri, Fenici, Greci
ed Etruschi. Tutto sommato, il biglietto valeva la
pena. Subito dopo, ora pranzo anche se tarda, gira che
ti rigira ..Amore Bello.. poiché non avevamo fatto la
solita scorta al supermercato, siamo finiti in un
ristorante-pizzeria, meno male che la giornata
coincideva col compleanno di Elvio che... magnanimo ha
provveduto per tutti... (Thank you). P.S. Ivana chiede
di rammentare il cameriere che era stato a Firenze negli
anni 60 per l'apprendistato, ed aveva presi
tanti...calci in culo, ben apprendendo così la lezione.
(in questo caso Thank Kul). Grazie alla costanza di
Riccardo nel collezionare figurine conosciamo anche
tutte le edicole di Trento e dintorni. In
serata non poteva mancare il festeggiamento di Elvio con
tanto di torta, candeline, e biglietto augurale. |
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Piazza del Duomo |
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 Castello del Buonconsiglio |
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23 agosto - Lago di Nambino (Madonna di Campiglio)
Abbondante colazione in albergo e panini nello zaino
arriviamo con la macchina sui "milletrè" proseguendo a
piedi sullo stradone fino ai 1700 metri del Lago di
Nambino. L'aria è decisamente frizzante e ventosa ma
arriviamo in cima abbastanza agevolmente riuscendo anche
a seguire il sentiero che costeggia le acque azzurre e
gelide. Siamo rimasti a guardare stupiti un labrador che
si tuffava per recuperare i bastoncini lanciati dal
padrone, ne riportava anche tre per volta. Qualcuno non
ha rinunciato a provare il gioco del "saltello" (vedi
seconda foto) ma i sassi non ne volevano sapere di
rimbalzare inabissandosi di schianto al primo impatto
con l'acqua, colpa dei sassi non adatti, secondo
Luciano. Per
ritemprare le forze ci siamo concessi un caffè e una
bella spaparanzata al sole, su un sasso come le
lucertole, poi abbiamo affrontato la discesa per una
strada diversa Il bel tempo ci ha assistito, sentieri
ombrosi, cascate di acqua limpida e belle vacche di
razza Rendena con tanto di sonagli si snodano lungo il
percorso di ritorno. Prima di andare in albergo a
Pinzolo abbiamo visitato Madonna di Campiglio
concedendoci un buon gelato a ...una...due...o tre palle
(come i' poro Corleone)... ...Se domani il tempo è
così... si va al Doss.. Con queste parole ci si saluta e
ci si da' la buona notte. |
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24 agosto - Il Doss del Sabiòn (Pinzolo) Elvio in
versione "simil-tirolese" ... E infatti la giornata
è promettente perciò si può osare... Doss o cunetta,
saliamo si di fretta. Ci si reca all'impianto di
risalita di Pinzolo per farci portare sul
Doss (2.100 metri circa) montagna atipica in quanto non
di roccia calcarea come il resto delle Dolomiti,
incastonata tra i ghiacciai dell'Adamello-Presanella e le vette del
Groste' (Dolomiti di Brenta). Elvio si è infilato i calzoni e la tenuta tipo
scout o muta simil-tirolese. L'ascesa è suddivisa in due
parti, ovovia e seggiovia. Tutti rimaniamo affascinati,
nella risalita con la seggiovia, al momento
dell'arrivo in vetta, perché scopriamo l'altra montagna
(il Groste' appunto) che ci si para dinanzi allo sguardo
nella sua selvaggia maestosa immensità.
E poichè... in giù ogni acqua corre... fatte le
dovute foto di rito, tutti ci accingiamo ad affrontare
la discesa con una lunga, salutare passeggiata,... fin
qui le buone intenzioni, ma nemmeno il
provvidenziale intervallo del pranzo al sacco é servito
a ritemprare il gruppo delle tartarughe che hanno interrotto
a metà il percorso, approfittando del provvidenziale
arrivo alla stazione dell'ovovia. Il gruppo delle lepri
ha perseguito l'obiettivo arrivando fino in fondo alla vallata, cioè al
centro di Pinzolo , attraversando sentieri fioriti di
cardi, crochi, ciclamini, splendide stelle alpine... e
gustosi porcini. Le stelle alpine sono state sicuramente
rispettate, sui porcini non ci giurerei! Solo arrivati
in paese i temerari sono stati avvertiti che proprio
quella zona era il territorio di un orso bruno, più
volte avvistato nei giorni precedenti,
Polmoni ossigenati, cuore dilatato, mente sgombra da
pensieri, ci gustiamo la solita lauta cena in albergo
prima di assistere al concerto in piazza; protagonista
la Filarmonica di Pinzolo, composta da tanti giovani ed
affiatati elementi. |
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Malga Cioca
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Sentiero Tartarotti
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25 agosto - Rifugio 2442 m (Campo Carlo Magno)
"Sempre più in alto" direbbe Mike Buongiorno, ci
avventuriamo oggi in un percorso pieno di breccia e
piuttosto brullo, Moreno sembra intenzionato a fermarsi
dopo il primo tratto in ovovia, poi lo convinciamo e
prosegue con noi fino ad arrivare al primo Rifugio dove
getta le armi in compagnia di Enio e Emanuela.
Mariangela é tentata di fermarsi anche lei ma
coraggiosamente prosegue fino al panorama (vedi foto 1)
qui la vegetazione é quasi assente salvo qualche
piantina di Tarassaco, quanto basta per ospitare una
bella vespa che aspettava proprio il dito di Riccardo
per pungerlo. La Via delle Bocchette è il tratto più
duro, percorso solo dai soliti irriducibili, si fa
sentire sia l'altitudine che la fatica del terreno
sassoso ma come sempre lo spettacolo ripaga gli sforzi.
La spesa non è stata fatta perciò il Rifugio "Graffer"
ci accoglie e ristora. Lungo il percorso in discesa, ci
siamo imbattuti in una flora particolare: Lo "Spillone"
e soprattutto le "Stelle Alpine" ormai sempre più rare,
che abbiamo diligentemente fotografato lasciandole
rispettosamente nel loro habitat naturale; per la gioia
dei nostri occhi possiamo osservare questi fiori
meravigliosi e candidi nelle foto del sito. Un'ultima
annotazione: notare il nostro spirito patriottico che ci
immortala tutti in gruppo in alta quota ai piedi della
bandiera italiana. La discesa è impegnativa e scivolosa,
ne sa qualcosa Mariangela, ma siamo rincasati sani e
salvi, nel pomeriggio. ... a proposito si può dire
"pomeriggio" perché siamo a Pinzolo e qui il pomeriggio
c'è ... non è come a Piano...
Dopo una salutare doccia ci siamo precipitati nelle
strade del paese al richiamo del suono della banda e di
una infinità di campanacci.
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Via delle Bocchette |
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Rifugio "Graffer" |
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Armeria alpina "Spillone"
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Stella
alpina |
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Sfilata delle giovenche di razza Rendena per le vie di
Pinzolo Bambini in costume valligiano, donne e
uomini in tenuta Rendena, carri allegorici, musica,
fischi e richiami dei bovari, schiocchi di fruste, e
personaggi caratteristici, sfilano per il centro di
Pinzolo, insieme a decinaia e decinaia, ma che dico,
centinaia di vacche robuste e dal caratteristico manto
marrone scuro. Passata la ... buriana... il Corpo dei
Vigili del Fuoco, con l'autobotte, ripuliva
immediatamente le strade dagli immancabili ... ricordini
... lasciati dalla vacche. E come in ogni concorso che
si rispetti, la "più bella del reame" riceverà, in
serata, un ricco premio nel piazzale antistante il
teatro tenda posto nella zona nord del paese. Il più
bello e scontato commento della gente, ovviamente, era
.. "Vacca .. Troia ... che bellezze". Poi tra canti e
balli, in un clima veramente genuino, si possono
degustare i prodotti culinari tipici della valle, fra i
quali, degni di particolare menzione sono i formaggi. In
un ambiente così particolare non poteva mancare la
dimostrazione dal vivo, di come viene fatto il burro, le
ricotte ed i formaggi. Cosa ci rimane di questa
particolare vacanza ... Il verde, l'ambiente intatto, il
riposo, l'odore ed il sapore di genuinità, i rapporti
umani considerati un valore insostituibile e vero piatto
forte della ridente valle Rendena. Grazie Famiglia
Collini... |
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Hotel Alpina (Pinzolo) TN Dir. Fam. COLLINI Tel.
0465/501010 www.pinzolo.it/hotelalpina |
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Pinzolo Val Rendena
Juventus
official summer training camp 2006-2010
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